Con Maria Grazia Petrizzo nella la Riserva dello Zingaro, paradiso tra i più belli d’Italia devastato da incendi dolosi

La Riserva dello Zingaro è uno dei rarissimi esempi di natura meravigliosamente intatta.

Con Maria Grazia Petrizzo nella la Riserva dello Zingaro, paradiso tra i più belli d'Italia devastato da incendi dolosi

Con Maria Grazia Petrizzo nella la Riserva dello Zingaro, paradiso tra i più belli d'Italia devastato da incendi dolosi

Pubblicato da Italia Due su Venerdì 4 settembre 2020

I 7 km di litorale che vanno da Scopello a San Vito lo Capo, caratterizzati da pareti a strapiombo, grotte e insenature in cui si aprono all’improvviso splendide spiagge dai bianchi ciottoli e acque cristalline, testimoniano come erano le coste della Sicilia prima della cementificazione selvaggia. L’area protetta istituita 40 anni fa è l’ultimo esempio di macchia mediterranea incontaminata, ricca di palme nane, boschi di frassino, rosmarino, ginestre, olivastro, carrubo, mirto, pistacchio, saracchio, fico d’india.

Un tratto di costa in cui nidificano 39 specie di uccelli, oramai in estinzione nel Mediterraneo, tra cui la berta minore, l’aquila del Bonelli, il falco pellegrino e altri rapaci che fanno della penisoletta di San Vito un ponte naturale con le coste africane. Lungo il sentiero panoramico della riserva, un vero spettacolo per gli appassionati di trekking, si incontrano pochi antichi rustici, una volta abitati in estate da contadini ed ora sede di piccoli musei.

Di interesse culturale la piccola casa di Hans, abitata per anni da un eremita tedesco insieme ai suoi cani. Cavità e grotte, invece, sono state rifugio di briganti della banda Giuliano, che nel 1948 assassinarono il giovane finanziere Vincenzo Mazzarella, ricordato con una targa su una roccia. Le 7 calette dello Zingaro sono raggiungibili anche via mare. Imperdibile è lo snorkeling alla scoperta dei magnifici fondali. La riserva è l’ultimo paradiso siciliano salvato nel 1980 da una marcia ecologica che ha scongiurato la costruzione di una faraonica strada. La provincia di Trapani offre tanti altri luoghi turistici incantevoli. L’isola di Favignana famosa per il mare limpido, le cave di tufo e l’antica tradizione delle tonnare, Erice splendido borgo medievale, San Vito lo Capo con il Golfo di Macari, tra le località balneari più gettonate d’Italia. E in questo scorcio d’estate, purtroppo, questi splendidi luoghi siciliani sono stati devastati da incendi, probabilmente, di natura dolosa.

MARIA GRAZIA PETRIZZO

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