Referendum Costituzionale: con la vittoria del Sì cosa cambia in Parlamento e Senato

Con la vittoria del Sì al referendum costituzionale il ‘Sì’ sfiora il 70%, con i ‘No’ che sono poco meno del 31%, verranno modificati gli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione. La novità più importante riguarda il taglio del numero dei parlamentari, che saranno ridotti da 945 a 600. Alla Camera i deputati diventeranno 400 (attualmente sono 630), con gli eletti nella circoscrizione Estero che scendono da 12 a 8. I senatori, invece, passano da 315 a 200, con una diminuzione anche nella circoscrizione Estero da 6 a 4. Inoltre la riforma prevede che nessuna Regione possa eleggere meno di 3 senatori (finora erano 7), fatta eccezione solo per il Molise (2) e la Valle d’Aosta (1). Diminuendo il numero dei parlamentari verranno conseguentemente modificati la legge elettorale e i regolamenti parlamentari. Con la vittoria del Sì al referendum come prima cosa, alle prossime consultazioni, si eleggeranno 200 senatori e 400 deputati, per un totale di 345 parlamentari in meno rispetto all’attuale legislatura. Un taglio delle poltrone che permetterà di avere alcuni risparmi sulla spesa pubblica, elemento su cui ha puntato il Movimento 5 Stelle nella sua campagna elettorale a favore del Sì. Un effetto immediato con la vittoria del Sì dovrà esserci per quel che riguarda la legge elettorale. Il sistema elettorale vigente infatti, il Rosatellum, dovrà essere modificato con una sforbiciata visto che andrebbero ridisegnati i collegi elettorali. L’intenzione del governo sembrerebbe però essere quella di realizzare una legge elettorale tutta nuova, con il Brescellum partorito dai giallorossi che approderà alla Camera a fine settembre poco dopo il referendum

Una risposta

  1. fusco antonio ha detto:

    …nulla cambia perchè tutto cambi!! Volendo poi cercare il pelo nell’uovo possiamo dire che , come sempre nelle umane vicende, bisogna distinguere tra il bene ed il male. Il regno del male è nel veneto ed in alcune regioni del nord , mentre il bene questa volta si è sparso un po ovunque nel resto del paese. Qualche isola di ignoranza ed esasperata protesta nelle marche ed il sonno della ragione in regioni come il molise,la sasilicata,la calabria, ma lì sono abituati a vivere di assistenza ed elemosine. De luca “lo sceriffo” sarebbe ora che riprendesse a farlo prima di far ridurre la campania ad un lazzaretto, emiliano sarebbe ora che ridimensionasse un po la sua guasconeria vuota e rumorosa. Per il resto va bene così, i partitini ed i velleitari renziani ancora più ridimensionati e pochezza fuori dal parlamento per il resto.Il lavoro è la priorità seguito a ruota dalla riforma delle giustizia, ma seria, e la legge elettorale. Il covid galoppa ed è necessario annientare quegli idioti come i trecento di corleone in sicilia che per un banchetto di nozze hanno impestato un intero paese e tutti coloro che continuano a fottersene di regole e del prossimo,anche qui bisogna essere decisi, severi, intransigenti. Per il resto buona fortuna a tutti specialmente alle persone oneste e perbene!!!

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