E venne il giorno, il Vallo di Diano non è terra di conquista: eletti Corrado Matera e Tommaso Pellegrino

È stato un “testa a testa” emozionante, una sfida all’ultimo voto che per una volta si è conclusa con il lieto fine per il Vallo di Diano. Il risultato alla fine ha portato –diciamolo, inaspettatamente- all’elezione di due Consiglieri Regionali valdianesi. Rientra dunque in carrozza il Vallo di Diano a Palazzo Santa Lucia, trascinato dal dirompente effetto De Luca nelle urne, capace di raggiungere anche in provincia di Salerno il 73% dei consensi.

Sulla carrozza di De Luca salgono con merito (entrambi hanno superato quota 12mila preferenze) l’ex sindaco di Sassano ed attuale Presidente del Parco Tommaso Pellegrino, con la Lista Italia Viva, e l’Assessore Regionale al Turismo uscente, Corrado Matera, con la Lista Fare Democratico – Popolari. Due persone che, in modi e ruoli riversi fino ad ora, avevano rappresentato negli anni scorsi l’unica concreta speranza di riscatto del territorio valdianese.

Davvero straordinaria la performance di Tommaso Pellegrino, capace di rivitalizzare la spenta Italia Viva e di issarla addirittura oltre il 7% in provincia di Salerno. Un risultato frutto indubbiamente di un consenso personale che si è tradotto in consenso elettorale, non soltanto nel Vallo di Diano. E, guardando i dati nelle altre Regioni, oseremmo dire “nonostante” Italia Viva. Certo i 2182 voti di Sala Consilina e i 1700 di Sassano sono stati una solida base sulla quale costruire un successo che è andato addirittura al di là delle più rosee aspettative.

Molto bene anche Corrado Matera, chiamato ad un compito sicuramente delicato: quello di sottoporsi al giudizio della gente, chiedendo attraverso il consenso popolare la riconferma per il ruolo di assoluto rilievo ricoperto fino ad ora per nomina diretta e non per elezione. Serviva dunque l’avallo delle urne e una promozione guadagnata sul campo: missione compiuta per l’Assessore Regionale uscente che, trascinato in modo plebiscitario dalla sua Teggiano (dove Fare Democratico – Popolari ha superato le 2300 preferenze), ha infranto la barriera dei 12mila voti.

Pellegrino e Matera in campagna elettorale se le sono suonate di santa ragione, ovviamente in senso dialettico. Assente o cmq defilata la sfida tra Centrosinistra e Centrodestra, i due candidati hanno dato luogo –soprattutto nei comizi conclusivi- ai fuochi d’artificio. Un “fuoco amico” che però alla fine non si è tradotto per una volta in un boomerang, anzi il contrario: l’accesa rivalità ha forse spinto ancora di più i rispettivi sostenitori al voto. Conoscendo la loro intelligenza, a risultato ottenuto, è indubbio che sapranno superare le ruggini e deporre le armi, collaborando per sfruttare questa occasione unica che si prospetta per il Vallo di Diano.

Il ciclone De Luca ha travolto Caldoro e la coalizione di centrodestra, e sarebbe ingeneroso imputare ai candidati territoriali di centrodestra particolari colpe in questa debacle che ha un mandante noto a tutti: la pandemia. La gestione accorta e forse anche astuta della crisi da parte di De Luca ha annullato nella memoria collettiva tutte le debolezze e le incertezze che in diversi settori avevano visto il Governatore in grande difficoltà fino al mese di gennaio. Tutti nodi che però verranno adesso al pettine.

Per una volta il Vallo di Diano è sembrato imparare dai propri errori, dimostrando di non essere per forza terra di conquista, ma ha dato l’impressione di poter dettare la linea agli altri. Per la prima volta, dopo Quaranta e Ritorto. Oggi è tempo di brindisi, domani già di lavoro: Sanità e Lavoro le emergenze da affrontare.

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