Maltempo nel salernitano: fango e detriti nei centri abitati. Scuole chiuse. A Sarno torna l’incubo dell’alluvione

Piove senza tregua da giovedì sera in tutta la provincia di Salerno ed in danni provocati dal forte vento e dalle precipitazioni abbondanti e violente sono ingenti. In particolare la giornata di ieri è stata particolarmente critica nell’Agro Nocerino Sarnese, nelle fasce pedemontane di   Sarno, Nocera Superiore, Castel San Giorgio, Bracigliano, Cava dei Tirreni. Allagamenti a San Valentino Torio, San Marzano sul Sarno, Pagani, Nocera Inferiore. A Sarno una colata di fango e detriti ha invaso il centro cittadino, rivivendo così l’incubo dell’alluvione del 1998. A Monteforte Irpino i maggiori problemi si sono riscontrati a Valloncello Oscuro dove in località Pastelle si è creato un invaso in cui si è accumulato molto materiale alluvionale creando problemi per le abitazioni limitrofe. Volontari a lavoro senza sosta da ieri in tutta la zona dell’Agro Nocerino-Sarnese dove i tecnici regionali hanno riscontrato la rottura degli argini del Sarno nel territorio di Nocera Inferiore. Allagamenti anche a Mercato San Severino. In Irpinia, colate di fango hanno invaso diversi centri abitati.   La Protezione Civile della Regione Campania è al lavoro nelle zone colpite dal maltempo a supporto degli enti locali. L’intero sistema, composto da volontari, tecnici del Genio civile e funzionari regionali, è stato prontamente attivato per portare soccorso alle popolazioni in difficoltà ed effettuare le verifiche tecniche sul territorio per gli interventi di massima urgenza.  A Sarno e a Monteforte Irpino,  i sindaci hanno allestito centri di accoglienza per le famiglie fatte evacuare. La protezione civile regionale ha già trasferito complessivamente oltre 100 brandine per supportare i due enti locali. Scuole chiuse a Salerno, Nocera Superiore, Nocera Inferiore, Sarno, Cava de’Tirreni, Pagani, Roccapiemonte, San Marzano sul Sarno, Montecorvino Rovella, Acerno, Castelnuovo Cilento. Scuole chiuse oggi   e anche domani a Castiglione del Genovesi e a Montecorvino Pugliano. Danni alle infrastrutture agricole, serre ed apprestamenti aziendali, danni alle produzioni sotto serra ed alle coltivazioni a maturazione autunnale come olive, vino, castagne. È il triste bilancio del maltempo degli ultimi giorni nel salernitano. Un triste bilancio tracciato dal Presidente della CIA Gaetano Pascariello che chiede immediate azioni di tutela delle  produzioni primarie già compromesse dall’evento COVID-19. “Purtroppo le aziende sono oramai allo stremo, denuncia Pascariello, e chiedono con forza una presa d’atto della Regione e del Ministero competente affinché si provveda tempestivamente all’avvio di azioni di tutela per gli eventi calamitosi a carattere eccezionale che, a causa dei mutamenti climatici, si susseguono con frequenza sempre maggiore. Occorre rivedere, denuncia il Presidente della CIA, il sistema assicurativo che oggi è oberato da procedure farraginose. Anche Coldiretti Salerno denuncia i danni ad aziende agricole e colture dopo il maltempo delle scorse ore. In particolare nell’Agro nocerino sarnese: aziende agricole allagate,  invase da acqua e detriti. “Coldiretti Salerno monitora costantemente la situazione. Il maltempo ha sradicato piante, divelto serre, allagato produzioni in pieno campo. È presto per fare una stima dei danni. I tecnici di Coldiretti – coordinati dal direttore Enzo Tropiano – sono al lavoro per la stima dei danni e per l’assistenza alle aziende agricole nelle zone colpite”.

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