Sicignano – Lagonegro, ripristino possibile con il Recovery Fund? Il Senatore Castiello: “Affidato lo studio di fattibilità”

Tratta ferroviaria Sicignano – Lagonegro, ripristino possibile con il Recovery Fund? Castiello: “Avviato studio di fattibilità”

SICIGNANO – LAGONEGRO, RIPRISTINO POSSIBILE CON IL RECOVERY FUND? IL SENATORE CASTIELLO: “AFFIDATO LO STUDIO DI FATTIBILITÀ”

Pubblicato da Italia Due su Lunedì 5 ottobre 2020

“Il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti del M5S, Giancarlo Cancelleri, mi ha personalmente comunicato che Rete Ferroviaria Italiana SpA, gestore dell’infrastruttura ferroviaria nazionale, ha affidato ad una società di ingegneria di Roma lo studio di fattibilità per il ripristino della linea ferroviaria Sicignano-Lagonegro”.

Lo rende noto Francesco Castiello, Senatore del M5S, da sempre impegnato nella battaglia per il ripristino della tratta ferroviaria “sospesa” ormai da 33 anni e mai più ripristinata. Ora –secondo il Senatore grillino- con il “Recovery Fund” ci sarebbero le condizioni per restituire l’importante servizio di trasporto “scippato” alle comunità salernitane e lucane. “Il Governo ha dato seguito in poco tempo all’ordine del giorno approvato il 9 luglio 2020 dalla Camera –conferma Castiello- con cui l’esecutivo veniva formalmente impegnato a redigere lo studio di fattibilità per il progetto di ripristino della circolazione sulla linea ferroviaria Sicignano-Lagonegro, sospesa dall’esercizio dal lontano 1° aprile 1987”. L’ordine del giorno è stato approvato grazie alla determinazione e alla caparbietà del Portavoce del MoVimento 5 Stelle Cosimo Adelizzi, sostenuto in questa sua iniziativa parlamentare dai Portavoce Anna Bilotti, Virginia Villani e Luciano Cillis. “La società di ingegneria affidataria del progetto –spiega il Senatore del M5S- inizierà i sopralluoghi e i rilievi nella prima decade di ottobre, ed i progettisti mi hanno assicurato che consegneranno lo studio in pochi mesi. Questo passaggio –conclude Castiello- rappresenta un tassello fondamentale per poter inserire l’opera tra le infrastrutture da finanziare con il Recovery Fund”.

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Una risposta

  1. Giulio Pica ha detto:

    Speriamo che sia vero!!

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