Covid: nuovo DPCM di Conte, ma l’Italia non è pronta alla 2^ ondata. E la più bella astuzia del diavolo…

LA PIU’ BELLA ASTUZIA DEL DIAVOLO
I SINDACI CON IL CERINO IN MANO più del COVID, rischiano di pagare le conseguenze del nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri: SE DECIDERANNO DI CHIUDERE STRADE E PIAZZE DOPO LE 21, avranno contro gli operatori del settore ristorazione e quella parte della popolazione che li frequentano; SE INVECE DECIDERANNO DI NON INTERVENIRE rischiano di avere sulla coscienza eventuali focolai e quella parte della popolazione che non si è sentita tutelata e protetta. Soprattutto -da quanto sta emergendo- mancherebbe il necessario personale a disposizione per rendere operativi e far rispettare eventuali provvedimenti.
Non meglio sembra essere andata a PISCINE E PALESTRE, per i cui titolari e clienti è iniziato un SADICO COUNTDOWN di una settimana alla fine della quale il destino sembra già segnato, come nell’esecuzione di una condanna a morte.
Le SCUOLE sono un “ASSET” PRIMARIO per il nostro Governo, e questa è una buona notizia; sicuramente meno buona è LA REALTÀ TACIUTA DA CONTE E DALLA MINISTRA AZZOLINA. Docenti e operatori del settore denunciano una quotidianità fatta di banchi singoli promessi e mai arrivati, di docenti ancora non nominati, di classi “pollaio” nonostante i proclami, e di interventi strutturali mai effettuati e per i quali sono stati fatti annunci di stanziamenti di milioni di euro, mai visti. Per non parlare dei problemi dei trasporti mai affrontati, e dei “medici scolastici” mai nominati. Diciamo la verità: DI FRONTE ALL’IMMOBILISMO DEL GOVERNO, sembrano più giustificate perfino alcune decisioni “estreme” prese negli ultimi giorni dal GOVERNATORE VINCENZO DE LUCA.
E poi c’è LA SANITÀ, con interventi necessari che dovevano essere programmati nei mesi intercorsi da marzo fino all’inizio della preannunciata “seconda ondata”. In particolare la cosiddetta “PRIMA LINEA” contro il COVD, sembra essere la più in difficoltà. I MEDICI DI BASE sono ancora senza guanti e camici, e già stremati da un carico di compiti insostenibile: oltre AI VACCINI INFLUENZALI devono gestire anche I PAZIENTI COVID ASINTOMATICI O POCO SINTOMATICI, che da casa chiamano per avere rassicurazioni e consigli su come affrontare la quarantena. TELEFONATE CHE SI ACCUMULANO E CHE A VOLTE INEVITABILMENTE RESTANO SENZA RISPOSTA.
2,5 miliardi per la Sanità non sono stati spesi, nelle città le file ai drive-in per effettuare i tamponi sono infinite. E le terapie intensive tornano in affanno: non perché a mancare sono i posti letto, ma PERCHÉ A MANCARE SONO I MEDICI E GLI OPERATORI SANITARI.
Insomma L’ITALIA NON SEMBRA PRONTA AD AFFRONTARE LA SECONDA ONDATA DELLA EPIDEMIA DA CORONAVIRUS, nonostante fosse stata ampiamente prevista.
I TEMPI DELLA ITALIA BUROCRAZIA sono infinitamente PIÙ LENTI rispetto ai tempi del COVID, e i tanto annunciati provvedimenti per la maggior parte sono rimasti sulla carta e non hanno avuto ricadute concrete nella lotta al Coronavirus. In più i nuovi provvedimenti sono quantomeno di difficile comprensione.
Ma LA COSA PIÙ GRAVE E PREOCCUPANTE È UN ATTEGGIAMENTO MENTALE ABBASTANZA DIFFUSO: “IL COVID NON ESISTE” (almeno finché non viene a trovarti e ti fa cambiare idea).
Medici e infermieri a marzo erano eroi, ma se oggi denunciano la nuova situazione di emergenza che si sta vivendo in corsia VENGONO RICOPERTI DI INSULTI E DI VOLGARITÀ. Sulla pagina Facebook de Il Mattino la testimonianza di una caposala è stata commentata con una vergognosa “caterva di insulti, di lezioni di medicina, contumelie, leoncini e leoncine da tastiera, lezioni di giornalismo”.
Il COVID è un virus astuto e maligno, e rischia di vincere ancora: non dimentichiamo mai che “LA PIÙ BELLA ASTUZIA DEL DIAVOLO È QUELLA DI PERSUADERE LE PERSONE CHE NON ESISTE”.

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