Il “tutti contro tutti” della politica e la rabbia crescente degli Italiani sotto i riflettori di Geppino D’Amico

Il “tutti contro tutti” della politica, che perdura perfino in piena seconda ondata della crisi pandemica, e la rabbia crescente degli Italiani sono i temi di questa edizione straordinaria del bilancio settimanale del Giornalista e Storico Geppino D’Amico.

TESTO DI GEPPINO D’AMICO

Quello che stiamo vivendo è il periodo peggiore dalla fine della seconda guerra mondiale in poi. La gente è tra due fuochi: la paura del virus che colpisce duro e a volte uccide e i problemi economici che il virus sta provocando. Quasi nulla è più come prima e mentre il Covid impazza la politica sembra impazzire: lo sport preferito di politici ed amministratori è la gara ad auto-attribuirsi dei meriti rispetto agli avversari su un qualsiasi argomento. Insomma, tutti contro tutti con la denigrazione dell’avversario elevata ai massimi sistemi.

Non è nostra intenzione tirare la volata a nessuno.  Però, c’è un però: prima di essere giornalisti siamo cittadini di questo territorio per cui, almeno questa volta, ci sia consentito parlare nella duplice veste. Riteniamo, anche in considerazione dei problemi attuali, che chi ci amministra dovrebbe fare una riflessione su ciò che è avvenuto la settimana scorsa a Napoli, a Salerno, a Nocera, ad Eboli ed a Cava dei Tirreni invece di fare i piccoli scrivani fiorentini e inondare i social e le redazioni degli organi di informazione di comunicati stampa e dichiarazioni per attribuirsi i meriti di un finanziamento o di un servizio assegnati al territorio. Come dire? I meriti hanno parecchi padri, i demeriti sono figli di padre non noto!

Quindi, la gente si aspetta che politici e amministratori la smettano di beccarsi come i capponi di Renzo Tramaglino perché i tempi del Manzoni sono lontani.

In quest’ottica il Portogallo ci ha dato una grande lezione di etica e di politica che, purtroppo, in Italia non ha attecchito: in piena pandemia nel maggio scorso Rui Rio, leader dell’opposizione, rivolgendosi al primo ministro Antonio Costa dichiarò pubblicamente: “La minaccia che dobbiamo combattere esige unità, solidarietà, senso di responsabilità. Per me, in questo momento, il governo non è l’espressione di un partito avversario, ma la guida dell’intera nazione che tutti abbiamo il dovere di aiutare. Non parliamo più di opposizione, ma di collaborazione”. Tutto questo da noi non è avvenuto né in Parlamento né in organismi territoriali. Non vogliamo difendere nessuno; ci permettiamo, però, di invitare tutti (destra e sinistra, maggioranze e minoranze) a riflettere sulle difficoltà che sta vivendo una popolazione che, in mancanza di riposte concrete, si incazza sempre di più. E l’emulazione è pericolosa. Con i problemi che abbiamo anche gli Italiani sono davvero incazzati per cui esigono unità, collaborazione, solidarietà, sobrietà e senso di responsabilità.

In quest’ottica suggeriamo soprattutto agli amministratori più giovani di leggere le cronache di 50 anni fa relative ai drammatici fatti di Reggio Calabria, Battipaglia ed Avola oppure di vedere un film del 1976, Quinto potere, diretto da Sidney Lumet e interpretato da Peter Finch, Faye Dunaway e William Holden. Parla del potere della televisione (il quinto potere) ma affronta anche il problema della “disumanizzazione delle persone”.

Durante una trasmissione in diretta TV, su invito dell’anchorman, la gente si affaccia ai balconi e grida: “Sono incazzato nero e tutto questo non lo accetterò più”.

GEPPINO D’AMICO

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Una risposta

  1. fusco antonio ha detto:

    ….garbato e incisivo come sempre geppino. Io purtroppo non ho la sua educazione ,ne la sua capacità di essere asettico. Sono un umorale molto incazzato che ne ha viste tante nella sua lunga vita. Per tutte credo possa bastare avere assistito ai comportamenti delinquenziali di politici,giornalisti , teleciarlatani alla sgarbi,feltri e pletora oscena al seguito in questi giorni di pandemia. Nulla scuote e muove questa feccia se non imbrogliare la gente che poco attrezzata culturalmente continua a prestargli orecchio. Stiamo attenti tutti e ricordiamoci che questa marmaglia gioca con le nostre vite e quelle dei nostri figli e nipoti. PIANGERE E DISPERARSI DOPO NON SERVE A NULLA.!!!!!!!

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