Ospedale di Comunità di Sant’Arsenio, l’ASL Salerno approva il progetto esecutivo: finanziati lavori per 960mila euro

L’Ospedale di Comunità di Sant’Arsenio si appresta finalmente a diventare realtà. Nei giorni scorsi l’Asl Salerno, con la delibera n° 1180 firmata da Vincenzo D’Amato (sostituto temporaneo del direttore generale Mario Iervolino), ha infatti approvato il progetto esecutivo dei lavori che consentiranno l’erogazione dei servizi di comunità e assistenza previsti dall’Atto Aziendale della Regione Campania al primo piano dell’ex nosocomio santarsenese.

960mila euro il totale previsto per gli interventi, dei quali 452mila ottenuti dalla Regione Campania e reperiti dai fondi destinati agli Ospedali di Comunità, e 508mila stanziati dall’ASL Salerno. Gli atti sono stati già trasmessi alla Centrale Unica di Committenza Regionale, la Soresa, per avviare l’espletamento della procedura di gara dei lavori. Dopo anni di parole e di immobilismo dunque sembra realizzarsi un concreto cambio di marcia che assicurerà alla comunità valdianese un importante strumento di integrazione ospedale-territorio e di continuità delle cure assistenziali. Gli Ospedali di Comunità sono infatti strutture intermedie tra l’assistenza domiciliare e l’ospedale, in sostanza un ponte tra i servizi territoriali e l’ospedale per tutte quelle persone che non hanno necessità di essere ricoverate in reparti specialistici, ma necessitano di un’assistenza sanitaria che non potrebbero ricevere a domicilio. Intanto lo scorso 26 ottobre sono partiti ufficialmente i lavori di sistemazione, efficientamento di tutta la struttura che ospita l’ex Ospedale santarsenese. In questo caso il finanziamento di 700mila euro è stato interamente messo a disposizione dall’ASL Salerno. L’ammodernamento del plesso permetterà di attivare i servizi preventivati e finanziati, tra i quali l’Ospedale di Comunità. Il crono programma prevede come “dead line” per restituire nuova vita e contenuti alla struttura sanitaria santarsenese quella del 31 dicembre 2021, e nonostante l’emergenza COVID questa volta sembrano esserci tutte le condizioni per rispettare la scadenza.

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