Ospedale di Oliveto Citra, i prefabbricati trasformati di fatto in “area COVID” per far fronte all’emergenza

I moduli prefabbricati che sono accanto al Pronto soccorso dell’ospedale di Oliveto Citra diventano di fatto un’area Covid per necessità.

Sono moduli con cinque posti più uno di subintensiva, necessari ad ospitare chi accede in ospedale e, prima di entrare nei reparti, deve essere sottoposto a tampone. In realtà, però in attesa di trasferimento, nella ricerca di posti letto in ospedali Covid, questi moduli sono divenuti un’area di degenza, quasi un reparto, sempre pieno. E questo per accogliere tutti coloro che richiedono cure. Una persona entrata è stata due settimane, al punto da essere trattata e curata fino alla sua negativizzazione. Un altro paziente positivo in codice rosso, è stato ospitato e trattato qui fino a quando è divenuto negativo e poi trasferito nella rianimazione.  Anche l’area del Sele-Tanagro infatti è in affanno con un aumento importante di casi, qualche giorno fa pure la morte di una anziana signora di Oliveto Citra, 94 anni. Un lavoro che viene supportato anche dalla Fondazione San Francesco d’Assisi, ente che sta effettuando, insieme all’Istituto Zooprofilattico, i tamponi in tutti i Comuni. Preziosi screening che monitorano l’area. Attive anche le associazioni. Solo alcuni giorni fa Cittadinanza attiva ha avuto ok dall’Asl alla consegna di materiale per l’ospedale (defibrillatore, barelle, generatore ad ozono, termometri, pulsometri) dal valore di quasi 30 mila euro, frutto della generosità dei cittadini, oltre alla distribuzione di migliaia di mascherine ai Comuni. E sempre cittadinanza attiva ha donato un prefabbricato che si sta installando quale area triage.

MARGHERITA SIANI

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