Tragedia a Teggiano. Federica non ce l’ha fatta. Aveva 21 anni. Era rimasta ustionata in casa

Federica non ce l’ha fatta. La ragazza di 21 anni di Teggiano rimasta gravemente ustionata in casa, a causa di un incidente domestico è deceduta nella notte. Purtroppo non sono servite le diverse operazioni al Cardarelli di Napoli e neanche la gara di solidarietà del Vallo di Diano per donarle il sangue. È un tragico risveglio per tutta la comunità.

Una risposta

  1. Pasquale Sorrentino ha detto:

    Le parole non bastano mai e si ha sempre timore a dirle.
    Le parole non bastano e sono addirittura superflue in queste occasioni, la morte prematura è qualcosa che ti blocca, ti ferma le giornate.
    Andare via così, in questi mesi tristi e soli è ancora peggio.
    Andare via a 21 anni con una vita ancora da scrivere è una rabbia che sale dal profondo e che non sa come uscire.
    Come si spiega questo ad un genitore?
    Come lo spieghi ad un nonno?
    Come lo spieghi ad un amico che fino a poco prima sapeva di contare su di te?
    Mi piace pensare che Federica in questi giorni stesse pensando a come è bella la vita, ne sono sicuro.
    Perché con quel sorriso non puoi non pensare a quello.
    Mi piace pensare che Federica dirà oggi a tutti i suoi coetanei che la vita è veramente degna di essere vissuta intensamente, che forse quelle stupide frasi che mettono sotto i post instagram in realtà sono vere, che un giorno senza sorriso è davvero un giorno perso.
    Arriveranno giorni tristi, quelli in cui ti crolla il mondo addosso, quelli in cui sarai triste per un esame non superato o per un amico che ti ha voltato le spalle.
    Non devi disperare, perché puoi pensare al sorriso di Federica, pensa quanto siamo fortunati.
    I genitori di Federica non devono disperarsi, quel sorriso è la guida.
    Quel sorriso deve ricordare a tutti quanti noi che non siamo mai soli.
    Ma tu pensa quanto era avanti e intelligente lei, da ventuno anni aveva capito che l’arma più potente che abbiamo è una cosa semplicissima, il sorriso.
    Non una parola, ma un sorriso.
    Qualcuno dirà che sono un fesso a pensare al sorriso, io dico che è l’unica cosa che abbiamo per continuare a vivere.
    Mi piace pensare che un giorno organizzeremo una giornata dedicata proprio al sorriso, a Teggiano magari, sottobraccio ad una persona a cui vogliamo un mondo di bene, in un luogo che a Federica piaceva tanto.
    Io Federica non la conoscevo, ma quel sorriso m’ha già preso.
    Il mio abbraccio va ai genitori e alla sorella, non perdete mai di vista quel sorriso! Siamo con voi!

    Lettera arrivata in redazione firmata da Antonio Ics

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