Frana a Capitello, case travolte da pietre e detriti. Aumenta il bilancio dei danni nel Golfo di Policastro

Man mano che passano le ore aumenta il bilancio dei danni causati dalla bomba d’acqua che nella notte tra lunedì e martedì si è abbattuta in particolare sul Golfo di Policastro. L’ondata di maltempo ha fatto registrare non soltanto allagamenti diffusi, ma anche smottamenti del terreno e vere e proprie frane, che hanno travolto abitazioni. Fortunatamente l’orario notturno nel quale si è scatenato il violentissimo nubifragio ha impedito che potessero verificarsi danni alle persone, ma la furia della natura ha travolto case, strade, muri di contenimento e auto. Tra i comuni più colpiti ci sono Vibonati, Ispani, Santa Marina di Policastro e le loro frazioni. Le nostre impressionanti immagini si riferiscono alla Contrada Serriere di Capitello, un’area a circa 800 metri sul livello del mare, nella quale le conseguenze della bomba d’acqua sono state particolarmente gravi: pietre, acqua e fango hanno travolto le case della zona. Detriti di ogni tipo fino a tre metri di altezza, trascinati da un fiumiciattolo ingrossato in poche ore fino a straripare, e franati dalla montagna, si sono addirittura abbattuti su porte e finestre, in alcuni casi sfondandole. Le abitazioni, alcune delle quali utilizzate particolarmente d’estate ed altre invece occupate tutto l’anno da famiglie della zona, sono ovviamente inagibili, e i proprietari invocano l’aiuto di mezzi di soccorso per poterle raggiungere e mettere in sicurezza. Non si ricordano episodi simili ultimi 20 anni nell’area, che la furia della natura ha improvvisamente dimostrato essere a rischio idro-geologico. Intanto sempre a Capitello e anche in altri comuni del Golfo, per tutta la giornata di lunedì e fino a notte, sono continuate le operazioni di supporto da parte dei volontari della Protezione Civile di Padula. Un mare d’acqua e di fango ha sommerso case e allagato garage, e detriti di ogni tipo hanno invaso le strade. Con l’aiuto di specifiche motopompe idrovore da svuotamento il Nucleo Fluviale dei volontari valdianesi ha contribuito a rendere di nuovo praticabili alcune aree dove l’emergenza si è rivelata particolarmente grave, liberando diversi locali inondati dal fango. La macchina della solidarietà partita dal Vallo di Diano ha visto impegnati anche i volontari di Fata Onlus di San Pietro al Tanagro, che ha messo a disposizione mezzi e persone per aiutare le popolazioni del Golfo di Policastro in difficoltà. Così come pure non hanno fatto mancare il loro apporto i volontari del GOPI di Polla, Coordinamento Salerno Sud: insomma il Vallo di Diano si è mobilitato senza indugi per mostrare la propria solidarietà alle comunità del Golfo. Ovviamente fondamentale è stato l’apporto fornito, fin dal primo momento, dai Vigili del Fuoco del Distaccamento di Sala Consilina, che già nella notte tra lunedì e martedì hanno raggiunto i colleghi di Policastro per arginare la grave emergenza in corso.

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