Incendio di rifiuti nella Sra a Polla. L’Arpac rassicura: “Non c’è stato inquinamento”

Dai risultati dei monitoraggi ambientali effettuati dall’Arpac a seguito dell’incendio avvenuto nel mese di agosto presso il sito di stoccaggio di rifiuti della Sra, emergono elementi positivi; tali per cui da non mettere in campo altre misure di prevenzione e controllo dell’area interessata: ciò significa che sostanze nocive e inquinanti non sono presenti nell’area circostante. In sintesi è quello che riporta l’avviso pubblicato sul sito del Comune di Polla con relativa documentazione che l’Arpac ha inviato all’Ente. “Dall’esame dei suddetti rapporti di prova si rappresenta che i superamenti riscontrati in tutti i campioni escludono una potenziale contaminazione delle aree indagate”- è l’esito definitivo delle analisi eseguite dai tecnici dell’Arpac nei giorni immediatamente successivi all’incendio che si verificò nella zona industriale di Polla e che coinvolse il sito dell’azienda che si occupa di stoccaggio dei rifiuti. Il Comune di Polla, all’epoca dei fatti, chiese subito l’intervento dell’Arpac e dell’Asl per avere maggiori chiarimenti sull’eventuale inquinamento dovuto al rogo nella zona industriale. Si trattò del terzo incendio dal 2005 ad oggi dei rifiuti stoccati nella Sra. Nel 2005 si chiamava Fondeco ed era di altri proprietari. Un secondo incendio si registrò nel 2012 con l’azienda già acquistata dalla famiglia Palmieri. Furono episodi, questi ultimi due, ben più gravi di quello dello scorso 1 agosto.

La dettagliata relazione dell’Arpac riporta in sintesi quanto segue: “Nei dintorni del sito sono stati effettuati dei campionamenti dal suolo, al fine di registrare l’eventuale influenza della ricaduta dei prodotti della combustione sulla qualità dei suoli nei territori circostanti il sito oggetto d’incendio. I campionamenti sono stati effettuati nella parte superficiale del suolo (0,00 – 0,10 m), in aree ricadenti nell’ambito comunale non pavimentate e non coperte da folta vegetazione, che avrebbe impedito la caduta di sostanze sul suolo, collocate in un raggio di circa 500 m dal sito oggetto d’incendio e facilmente accessibili…Sui campioni di suolo prelevati sono stati ricercati i parametri chimici legati alle sostanze tipicamente prodotte da combustioni incontrollate costituiti da: metalli pesanti, IPA (Idrocarburi Policiclici Aromatici), Idrocarburi C>12, PCB (Policlorobifenili), PCDD (Policlorodibenzodiossine) , PCDF ( policlorodibenzofurani)”. La caratteristica di queste sostanze è quella di essere tossiche anche a basse concentrazioni e per questa ragione le sostanze stesse vengono definite microinquinanti. Tutti i rapporti di prova emessi dal Laboratorio Regionale Diossine della UOD Siti Contaminati e Bonifiche, relativamente alla ricerca dei parametri Diossine, Furani e PCB nei campioni prelevati, riportano come giudizio: “Per tutti i parametri del presente rapporto di prova, il campione presenta valore di concentrazione inferiore alla concentrazione soglia di contaminazione per i siti ad uso verde pubblico, privato e residenziale”. 

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