Il Dpcm di Natale. Il governo “blinda” le festività natalizie: ecco tutti i punti salienti

In vigore da oggi il nuovo Dpcm. Ieri il presidente del consiglio ha illustrato le principali norme contenute nel decreto. Il Governo mette in sicurezza il Natale: “Non possiamo abbassare la guardia, dobbiamo evitare una terza ondata” -dice il premier Conte.  

Dal 21 dicembre al 6 gennaio sono vietati tutti gli spostamenti da una regione all’altra anche per raggiungere le seconde case. Ci si potrà spostare per motivi lavorativi, motivi di salute e casi di necessità. Tra questi rientra anche l’assistenza a persone non autosufficienti. E’ sempre consentito il rientro nel comune di residenza, nel proprio domicilio e nel luogo in cui si abita con continuità o periodicità. Questo permetterà il ricongiungimento di coppie lontane per motivi di lavoro ma che convivono con una certa frequenza e periodicità nella medesima abitazione. A Natale, Santo Stefano e Capodanno non ci si potrà muovere dal proprio comune. Il primo dell’anno coprifuoco rafforzato fino alle 7 del mattino. Veglioni vietati negli alberghi. Chiusi gli impianti di sci fino al 6 gennaio. Dal 21 dicembre stop alle crociere.  Quarantena per chi torna dall’estero. Dal 7 gennaio didattica in presenza al 75% per le superiori. Centri commerciali chiusi nei weekend festivi e prefestivi. Negozi aperti fino alle 21(tranne che nelle zone rosse). Per quanto riguarda bar e ristoranti nell’area gialla saranno aperti fino alle 18, anche a Natale e Santo Stefano, “quindi sarà possibile andare a pranzo fuori” nelle feste. Nelle aree arancioni e rosse, saranno aperti dalle 5 alle 22 solo per asporto, la consegna a domicilio sarà sempre possibile. Il Viminale per assicurare il rispetto delle norme anti Covid ha messo a punto un piano che prevede una vigilanza serrata anche nelle seconde case per evitare veglioni abusivi.. Droni  e posti di blocco in stazioni e autostrade. Sotto esame anche i treni a lunga percorrenza (soprattutto in arrivo dallʼestero) e i varchi autostradali.

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Una risposta

  1. fusco antonio ha detto:

    …….le misure adottate sono il minimo che si potesse fare di fronte ad una situazione che meriterebbe ben altra attenzione e severità.. Uscendo di casa, unicamente per approvvigionarmi del minimo per sopravvivere, noto un lassismo generale e raccapricciante.Pochissime le persone che rispettano le regole ed ancora meno gli esercizi commerciali in regola e condotti da gente seria e responsabile.>Come lo noto io dovrebbero rilevarlo anche tutti coloro che sono addetti ai controlli e pagati per farlo ma non ho mai incontrato in tutti questi mesi un rappresentante delle forze dell’ordine in nessun esercizio commerciale e per strada nello svolgimento delle sue funzioni. Basterebbe fare una statistica dei rilievi effettuati e delle contravvenzioni elevate per rendersene conto.Ma si sa noi ci fregiamo di essere il paese dei falsi ed ipocriti buonisti e del vogliamoci bene, naturalmente a chiacchiere e purchè ognuno di noi sia lasciato libero di fare il proprio porco comodo .Vale la frase di eduardo ” adda passa a nuttata”, ma sono pochi coloro che si adoperano perchè questa nottata sia breve e vissuta nel rispetto di regole e leggi e specialmente rispettosa dei più deboli e bisognosi. Dove per bisognosi si intendono “quelli veri” non certo quelli che stazionano davanti al comune, o dinanzi ai bar o in giro con auto di grossa cilindrata o suv, ma che da accattoni aspettano con la mano stesa l’elemosina della politica che li strumentalizza e li priva della dignità di esseri umani:

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