I “Gemelli Diversi” del Vallo di Diano “battezzati” da Vincenzo De Luca sotto i riflettori di Geppino D’Amico

Anche il Vallo di Diano ha i suoi “Gemelli Diversi”. Per scoprire chi sono, e perché sono “diversi”, non perdete questa scoppiettante puntata del nostro consueto appuntamento settimanale con il giornalista e storico Geppino D’Amico.

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TESTO DI GEPPINO D’AMICO

 Le scaramanzie di Giggino e i gemelli di Vincenzo

Anche il Vallo di Diano ha i suoi gemelli. Osiamo dire: finalmente, perché la storia è ricca di gemelli. Nella Grecia mitologica i più famosi furono i dioscuri Castore e Polluce; in Italia abbiamo avuto Romolo e Remo e poi i Santi Cosma e Damiano (entrambi medici del IV secolo dopo Cristo).

In epoca più recente troviamo i musicisti dei Bee Gees, Maurice e Barry; le showgirls tedesche Alice ed Ellen Kessler; gli astronauti americani Scott e Mark Kelly e, in Polonia, Lech Aleksander e Jaroslaw Kaczynski (il primo presidente della Repubblica, il secondo primo ministro). Ci sono poi coppie di gemelli per professione come i “gemelli del gol” del Torino Calcio, Paolino Pulici e Ciccio Graziani, negli anni ’70.

E poiché nel Vallo di Diano non ci facciamo mancare nulla oggi possiamo dire che abbiamo i nostri gemelli che rispondono ai nomi di Corrado Matera e Tommaso Pellegrino. Nati in famiglie e paesi diversi, entrambi ottimi professionisti impegnati da anni in politica, a settembre i due sono stati eletti in consiglio regionale in liste diverse ma entrambe a sostegno di Vincenzo De Luca.

Nel nostro piccolo, avendo notato che percorrono la stessa strada ma in orari e con mezzi diversi, interpretando il pensiero della gente del Vallo di Diano, avevamo provato ad invitarli ad una intervista congiunta ma non avevamo ricevuto ascolto.

Uno va nel Golfo di Policastro a verificare i danni provocati dal nubifragio? Il giorno dopo ci va anche l’altro! Uno va dal Direttore dell’Asl di Salerno per chiedergli di dotare l’ospedale di Polla di un macchinario in grado di processare i tamponi? L’altro, per lo stesso motivo, va a Portici dal dottor Limone, Direttore dell’Istituto zooprofilattico. Al termine dei rispettivi incontri entrambi inviano, singolarmente, il relativo comunicato stampa. Limone, però, professionista preparato e navigato, non si lascia…spremere e con un proprio comunicato ringrazia per la stima chi è andato a fargli visita ma, sostanzialmente, fa capire che lui ascolta le indicazioni del Presidente della Regione. Il copione si ripete quando l’Asl decide finalmente di dotare l’ospedale di Polla del prezioso macchinario per cui le redazioni ricevono nuovamente un doppio comunicato sullo stesso argomento. Con il trascorrere del tempo la vicenda si estende ben oltre il Vallo di Diano per approdare nelle stanze di Palazzo Santa Lucia. Resosi conto che i due non intendono fare squadra, anzi potrebbero danneggiarla, secondo notizie diffuse nei giorni scorsi da alcuni colleghi solitamente bene informati, sarebbe intervenuto personalmente il presidente De Luca, il quale li avrebbe unificati e battezzati gemelli. A questo punto i due dioscuri sottoscrivono un comunicato congiunto: “Al fine di poter garantire al Sud della Provincia di Salerno una migliore e più veloce assistenza alla comunità, abbiamo chiesto al Presidente De Luca di far assegnare all’ospedale di Polla “Luigi Curto” la macchina per processare i tamponi molecolari Sars Cov 2…..Tale macchina potrà processare fino 1000 tamponi al giorno, rendendo autonomo il Territorio del Vallo di Diano e del Golfo di Policastro. Ringraziamo il Presidente De Luca per quanto sta facendo nel contrastare l’emergenza Covid”. Indubbiamente, la strada della collaborazione è quella giusta; c’è da sperare che in futuro non ci siano deragliamenti. Nell’interesse del territorio e dei suoi abitanti che molto si attendono da entrambi, a prescindere dal partito di appartenenza.

Lasciamo i nuovi gemelli del Vallo per occuparci di superstizione. Vi proponiamo alcune foto di Giggino De Magistris, impeccabile nel suo abbigliamento sportivo, sia quando indossa il tipico maglione azzurro Napoli, sia quando si presenta in giacca casual e senza cravatta. La prima foto ci mostra il sindaco di Napoli nel corso di una delle sue chilometriche ospitate in TV. È stata scattata durante “Non è l’Arena” di Massimo Giletti su La 7. Possiamo vedere il sindaco di Napoli, ex magistrato, seduto alla scrivania di Palazzo San Giacomo, con alle spalle la foto di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, i due magistrati siciliani uccisi dalla Mafia; la seconda foto ci mostra Giggino intervistato dal TG 3. È una Tv regionale che trasmette nella nostra regione per cui non gli sembra vero di mettere in mostra tutto il suo armamentario apotropaico: cornetti rossi di varie fattezze, ferri di cavallo, qualche Pulcinella e la foto del mitico Che Guevara. Del resto che c’è di male? Lo diceva pure Benedetto Croce: “la superstizione è qualcosa che non esiste ma di cui bisogna tenere conto”! In verità, la   superstizione di Giggino ci interessa poco, può esibirla come vuole sperando forse di aumentare il suo appeal. Quella che non è piaciuta per niente è la foto che vi mostriamo adesso, scattata sempre durante “Non è l’Arena”: ci mostra l’ineffabile Giletti in atteggiamento ieratico, con alle spalle la foto del Vesuvio che eruttava colorate palle di Covid-19. Non sappiamo se questa foto potrà vincere il Premio Pulitzer ma certamente ha disgustato e indignato la stragrande maggioranza di chi l’ha vista in Tv o sui social. Questa foto aveva offerto a Giggino la possibilità (che Giggino non ha colto) di fare un figurone al cospetto dei Napoletani e di tutti i Campani: lasciare la trasmissione non dico con un sonoro pernacchio di eduardiana memoria rivolto a Giletti, ma almeno con un sonoro “vaffa”. Sarebbe stato il modo migliore per difendere Napoli e, chissà, anche migliorare l’appeal politico in un momento in cui il nostro Giggino rischia di passare dal doppio incarico di magistrato e di politico al doppio scarico.

GEPPINO D’AMICO

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Una risposta

  1. fusco antonio ha detto:

    ……mordace ed intelligente la prosa di Geppino, come sempre. Purtroppo la situazione è quella che è e non mi fa indugiare all’ironia ed alla satira. Il mio carattere di anziano che ne ha viste tante mi fa indugiare purtroppo sulle scene violente e tragiche di quelle centinaia di giovani o animali feroci che si sono scontrati a piazza del popolo e nella metro di roma. Ritengo che siano l’immagine peggiore che questo paese possa dare in questo tragico momento.L’umanità che mi circonda e ci circonda sembra sciovolare tragicamente nel baratro della inciviltà e della ignoranza. Perdita di valori, di cultura di responsabilità e rispetto del prossimo sembrano essere i “valorri2, in cui crede questa generazione di giovani. Fortunatamente non sono tutti così, ma la gran parte dimostra ogni giorno di più di essere peggiore dei loro padri. La mia generazione ha avuto l’illusione di cambiare il mondo in meglio e purtroppo stiamo pagando anche quell’errore .Il mio è il grido di doloro di un anziano che si avvia all’epilogo doloroso di ogni esistenza, ma conservo una dignità, una cultura, il rispetto del mio prossimo e mi piacerebbe che qualcuno raccogliesse questo testimone per trasmetterlo ai tanti giovani che sono migliori della feccia che si è scannata a piazza del popolo e che fa riferimento all’altra feccia che siede a montecitorio. La realtà però sembra essere diversa ed il rito delle spese natalizie,dei supermercati stracolmi, dei maxistore affollati,della gente in strada senza rispetto di nessuna regola sembra avvalorare l’ipotesi che siamo destinati inesorabilmente a sprofondare nella voragine della nostra stupidità.

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