De Luca bacchetta il governo e annuncia: “In Campania daremo una card per il vaccino”

Giornata intensa per il governatore della Campania, Vincenzo De Luca che questa mattina ha effettuato anche un sopralluogo all’ospedale del Mare a Napoli dove questa mattina all’alba si è aperta una voragine profonda 20 metri e ampia oltre duemila metri quadrati. Il presidente della Regione sul posto ha anticipato alcune notizie poi approfondite nel pomeriggio durante il consueto videomessaggio sul punto della situazione sui contagi e sulle vaccinazioni.

De Luca contro l’esecutivo: “Basta mezze misure altrimenti rischiamo di allungare i tempi dell’epidemia”

“Prendere un’unica misura per tutta Italia, una zona arancione per tutto il Paese”- queste le parole del governatore della Campania, Vincenzo De Luca che durante il suo punto stampa si dice nettamente contrario alle misure di prevenzione della diffusione del coronavirus adottate dal governo negli ultimi due mesi. “Inutile riaprire per poi richiudere, la linea della Campania è precisa. Un’ulteriore sistema di restrizioni secondo colorazione sarebbe una scelta irresponsabile prima di conoscere a fine gennaio cosa hanno prodotto le festività natalizie. Servirebbe solo a prolungare all’infinito l’epidemia e a mandare in ancora maggiore confusione cittadini e categorie produttive. Noi siamo per un’unica zona arancione fino a fine gennaio, quando poi potrebbe scattare la zona rossa nei casi di particolare emergenza. Ma moltiplicare scelte parziali (giallo, giallo rafforzato, arancione, rosso…un visitatore alla volta… sotto i 5.000 abitanti…non oltre i 30 km e via dicendo), cose peraltro assolutamente incontrollabili, significherebbe venire meno a un dovere elementare di messa in sicurezza dell’Italia e a un rapporto semplice per un Paese intero”- dice De Luca.

Capitolo vaccinazioni

“il nostro obiettivo è di avere 4.200.000 cittadini campani vaccinati entro fine anno, con una media di 20.000 somministrazioni al giorno. Dovremo arrivare a luglio con la prima dose e di conseguenza con 8.400.000 vaccinazione entro il 2022. I numeri e i tempi necessari sonpo questi”.

“Una tessera di avvenuta vaccinazione per tutti i cittadini campani che abbiano eseguito entrambe le iniezioni previste dal siero della Pfizer“- questa la principale notizia diffusa da De Luca che ha previsto dal 18 gennaio il rientro in classe per gli alunni della scuola primaria, in base anche alla situazione epidemiologica. Nei prossimi giorni ci saranno delle riunioni per pianificare e monitorare la situazione attraverso degli screening sulla popolazione scolastica e sui lavoratori del trasporto pubblico locale.”Abbiamo chiesto al commissario straordinario Arcuri 1 milione di test molcolari rapidi da fare al personale scolastico e del trasporto. Dalla prossima settimana ne avremo già 350.000“- aggiunge il presidente dellla giunta regionale.

De Luca ha risposto anche alle critiche ricevute per aver effettuato il vaccino lo scorso 27 dicembre al “Cotugno” ribadendo che lo ha fatto esclusivamente come “atto dimostativo” per esoratare i suoi concittadini a sottoporsi al trattamento: “In Italia però questo non si è capito e si fa solo demagogia”- conclude De Luca.

Situazione contagi e tracciamento

Intanto l’unità di crisi regionale ha diffuso il bollettino del coronavirus del giorno: il numero totale dei tamponi eseguiti in Campania è stato di 8.889, di cui 984 risultati positivi. Un numero più basso rispetto ai 1.052 registrati ieri ma su una base di 11.930 test. I decessi nelle ultime 48 ore sono stati 6 da aggiungere ai 40 avvenuti in precedenza ma registrati​ soltanto durante le scorse ventiquattr’ore. Intanto la Campania è la quarta regione italiana per numero di vaccini effettuati: 40.121 dosi somministrate su 67.020 consegnate.

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Una risposta

  1. fuscoantonio ha detto:

    ….cernendo le parole dello sceriffo, cosa indispensabile per cercare di capire qualcosa, s dovrebbe aver capito che prima della fine dell’anno i vaccini non saranno somministrati a tutti. E già questa è una pessima notizia per quelli come me e un po per tutti. Creperanno altre migliaia di persone, ma questo sembra interessare poco a coloro che hanno le responsabilità e dovrebbero pensare al bene dei cittadini. Delegare i medici di famiglia, scegliere il vaccino italiano monodose non se ne parla in ossequio agli equilibrismi europei ed agli interessi delle case farmaceutiche. Sulle misure sono in sintonia una tantum con lo sceriffo e le pagliacciate di governo ed opposizione sono ogni giorno meno divertenti e sempre più ottuse e demagogiche. Che fare?? Come sempre raccomanda l’anima a dio chi ne ha uno e si arrangia alla meglio chi cerca di stare riparato e con i piedi per terra cercando di difendere la propria vita.

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