Sicignano-Lagonegro, il comitato pro ferrovia risponde a Cascone: “Si faccia chiarezza”

Non si è fatta attendere la replica da parte del Comitato pro-riattivazione della ferrovia Sicignano-Lagonegro al consigliere regionale Luca Cascone, il quale in un’intervista rilasciata alla nostra redazione ha escluso la riapertura delle tratta ferrata. Il presidente della commissione trasporti della Regione Campania dopo aver annunciato lo studio di fattibilità nel 2019, ha analizzato costi e benefici di un’eventuale ripristino. Cascone ha fatto intendere che non ci sarebbero i presupposti per riattivare la Sicignano-Lagonegro.

La replica del comitato “Riattivazione ferrovia Sicignano-Lagonegro”

Dall’altra parte il Comitato replica in modo sarcastico a Luca Cascone: “Ringraziamo il consigliere regionale per aver ratificato una cosa che, senza le sue illuminanti e argomentate parole, non avremmo mai compreso. Peccato che insieme all’ennesima beffa per una linea ferroviaria definita da De Luca prioritaria non più di cinque anni fa ci siano le tante incongruenze che fanno pensare ad una disinformazione di massima da parte della politica. Per riattivare l’intera tratta occorrerebbero, secondo lo studio ultimo, 160 milioni e non 300. Inoltre il Comitato fa un plauso alla visione di futuro del territorio dimostrata da alcune istituzioni: a Battipaglia, Salerno, Agropoli, Vallo della Lucania, persino Sicignano, dove fermano i treni ad alta velocità, frecce ed intercity. “Nel Vallo di Diano invece forse bastano gli autobus sostitutivi e le macchine private. Sicuramente sono più comodi per la vendita di spazi pubblicitari”- affermano i membri del Comitato pro ferrovia n un comunicato stampa a loro firma, risentiti dalle parole di Cascone nell’ultima intervista. “Tale lungimirante visione si sposa anche con l’incentivo del turismo, che nel post-covid salirà ancor più alle stelle dato che in Cilento si arriva tranquillamente in treno da Roma, Torino, Milano, mentre per raggiungere il Vallo di Diano bisogna essere patentati e automuniti e conoscere bene l’opera letteraria “Cristo si è fermato a Eboli” di Carlo Levi. Senza considerare le persone a ridotta mobilità, non contemplate nella visione di futuro che si evince da alcune dichiarazioni. Facciamo appello ai consiglieri regionali Matera e Pellegrino, da sempre vicini alla causa ferrovia- aggiunge il Comitato- affinchè si faccia chiarezza e soprattutto non si prendano in giro 100.000 abitanti”. La tratta ferrata- dicono i sostenitori della riapertura della Sicignano-Lagonegro- non risponde al quesito di utilità o meno: che serva è indubbio, che sia funzionale è certo. Il problema è la volontà politica. A proposito, in tempi di pandemia i bus sovraffollati hanno rappresentato un problema per tutte le regioni. Siamo sicuri che il futuro sia su gomma? Altrove hanno accertato che non è così. Nel Vallo, in omaggio a Trenitalia, sono in ritardo”- conclude la nota stampa.

Potrebbe interessarti anche:

 

 

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *