Rifiuti bloccati in Tunisia, la Regione Campania manda tutti i documenti in Procura

Nuovo capitolo della vicenda dei rifiuti stoccati a Polla e trasferiti in Tunisia, passando per il porto di Salerno, e bloccati da mesi lì in quanto ritenuti irregolari dalle autorità maghrebine che ne hanno richiesto il rimpatrio. La Regione Campania, infatti, rispondendo a un’interrogazione della consigliera Marì Muscarà ha fatto sapere che “per tramite del Consolato tunisino a Napoli, sono state fornite all’Autorità giudiziaria tunisina, copia della corrispondenza e della documentazione che ha portato all’arresto di numerosi soggetti e coinvolgimento di alti livelli istituzionali”. Non solo. Dagli Uffici dell’Ente di Palazzo Santa Lucia arriva anche un’altra rivelazione: “Conseguentemente si è provveduto a informare la Procura di Salerno e il Noe di Salerno per gli accertamenti di competenza che in sede di accesso ed acquisizione della documentazione, hanno, in attesa delle determinazioni del pubblico ministero, richiesto di non trasmettere gli atti”.

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