La Gdf di Potenza mette a segno due importanti operazioni: nei guai alcuni imprenditori e un bancario

Questa mattina su disposizione della Procura della Repubblica di Potenza, la Guardia di Finanza del comando provinciale ha portato a termine due brillanti operazioni. La prima denominata “Pokerissimo” ha permesso alle Fiamme Gialle su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Potenza di confiscare un patrimonio di circa 500mila euro ad un 54enne del capoluogo lucano. La seconda operazione illustrata anch’essa questa mattina dal procuratore Francesco Curcio ha permesso alla Finanza di arrestare quattro persone ( due ai domiciliari e due in carcere) accusati di peculato ai danni di quattro comuni della Basilicata.

Operazione “Pokerissimo”: nei guai un 54enne potentino

I militari della Guardia di Finanza di Potenza (Gruppo Investigativo Criminalità Organizzata) hanno portato a termine la maxi operazione denominata “POKERISSIMO” e coordinata dalla Dda di Potenza. I militari hanno dato esecuzione ad un decreto che dispone la misura di prevenzione patrimoniale antimafia del sequestro anticipato di beni, ai fini della confisca, emesso su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Potenza, dal locale Tribunale nei confronti di un 54enne potentino, già indagato in passato per reati legati al gioco illecito.

La Dda ha emesso nei confronti dell’uomo una misura di prevenzione patrimoniale antimafia. Sottoposti a sequestro un’abitazione nel centro storico di Potenza, delle quote di partecipazione in quattro società di capitali, nove rapporti finanziari e due certificati di buoni fruttiferi: il tutto per un valore complessivo di oltre 500mila euro. I reati sono stati perpetrati anche attraverso lo sviluppo e la gestione di complessi sistemi informatici di organizzazione e raccolta del gioco attivi su piattaforme estere che, nel corso del tempo, hanno catalizzato gli interessi di importanti consorterie criminali calabresi e campane, tra cui anche il clan dei Casalesi, fruttando lauti guadagni. In particolare dalle pregresse investigazioni l’uomo risultava essere un vero e proprio punto di riferimento, per le sue capacità tecniche e manageriali, per i sodalizi anche mafiosi.

Peculato ai danni del Comune: arrestate quattro persone

I finanzieri del Comando provinciale di Potenza su disposizione della Procura della Repubblica hanno arrestato quattro persone, di cui due associate presso il carcere del capoluogo lucano e due posti agli arresti domiciliari.

Gli arrestati sono accusati di peculato ai danni dei comuni di: Ripacandida, Oppido lucano, Genzano di Lucania e Cancellara. In particolare uno dei funzionari di un Istituto di credito che detiene il servizio di tesoreria del comune di Oppido emetteva in maniera del tutto illecita bonifici bancari a favore di tre imprenditori, che per questo motivo sono stati chiamati a rispondere a titolo di concorso del reato contestato. Il bancario alterava i dati telematici relativi ai mandati di pagamento realmente emessi dai Comuni, eseguendo delle abili distrazioni di denaro. Il sistema ha consentito al quartetto di intascare circa 2 milioni di euro. Dopo aver svuotato le casse comunali il funzionario della banca manipolava i saldi contabili degli enti locali, tramessi attraverso il sistema informativo della Banca d’Italia. per questo motivo l’uomo dovrà rispondere anche di accesso abusivo ad un sistema informatico pubblico.

L’istituto di credito tesoriere in questione, ha denunciato ai finanzieri le difformità tra le disponibilità economiche riportate nei bilanci comunali e le reali disponibilità giacenti sui conti degli Enti, rilevando notevoli ammanchi. Le Fiamme Gialle stanno eseguendo anche il sequestro preventivo e per equivalente delle somme illecitamente sottratte.

 

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