Ritorno in classe dal 1° febbraio per le scuole superiori. Incontro in Prefettura a Salerno su trasporto scolastico

Il Prefetto di Salerno Francesco Russo ha nuovamente convocato, nel pomeriggio di ieri, il tavolo di coordinamento istituito in Prefettura in base al D.P.C.M. 3 dicembre 2020 in considerazione delle recenti disposizioni impartite dal Presidente della Giunta regionale della Campania che, con ordinanza n. 3 del 22 gennaio scorso, ha previsto la ripresa delle attività scolastiche in presenza per le scuole secondarie di secondo grado a partire dal 1° febbraio prossimo.

Invitati alla riunione i sindaci dei Comuni di Salerno, Agropoli, Amalfi, Angri, Battipaglia, Cava De’ Tirreni, Nocera Inferiore, Nocera Superiore, Pagani, Sala Consilina, Sapri, Sarno, Scafati, Vallo della Lucania, il rappresentante di ANCI Campania, il Dirigente Generale dell’ASL e le aziende di trasporto della provincia.

Nel corso dell’incontro è stato fatto un “punto di aggiornamento” per il completamento sotto l’aspetto finanziario – con l’indicazione delle spese da sostenere per i servizi aggiuntivi, nonché dei mezzi e delle linee che saranno implementate – del “documento operativo”, frutto del lavoro svolto nelle settimane prima di Natale, al quale hanno partecipato la Regione Campania-IV Commissione Trasporti, la Provincia, il Comune di Salerno e alcuni dei comuni con più alta densità demografica, l’ANCI, l’Ufficio Scolastico provinciale, le Aziende di trasporto e le Organizzazioni sindacali di categoria – allo scopo di coniugare le esigenze dei due comparti “scuola” e “trasporti” e coordinare gli orari di ingresso/uscita dagli Istituti Scolastici con gli orari dei servizi di trasporto,

In particolare, per la Provincia di Salerno sono state previste 554 ulteriori corse aggiuntive, per un totale, fino alla fine dell’anno scolastico, di circa 32.000 corse complessive relative a servizi aggiuntivi svolti dalle aziende e 34.000 corse svolte attraverso l’NCC.

Nel contempo, per dare concreta attuazione ai contenuti del documento operativo attraverso specifiche misure organizzative  disposte dagli Istituti Scolastici, è stato chiesto all’Ufficio scolastico provinciale di specificare, per singolo Istituto, la percentuale di studenti che sarà effettivamente “in presenza” dal 1° febbraio e gli orari di uscita che i Dirigenti Scolastici hanno programmato.

Gli stessi Dirigenti scolastici assicureranno la puntuale attivazione dei piani di sicurezza anti-covid all’interno degli Istituti, che andranno trasmessi al Direttore dell’ASL al quale è demandata la verifica della sussistenza delle condizioni di sicurezza sanitaria nelle scuole attraverso verifiche documentali o eventuali sopralluoghi in caso di necessità.

Ai Comuni, attraverso i Comandi di Polizia Municipale, ed ai referenti di protezione civile il compito, in tutte e 7 le macro aree individuate nel “documento operativo”, di agevolare le mobilità nei luoghi di partenza, transito e capolinea.

Massima attenzione, quindi, alla riapertura delle attività didattiche in presenza – ha sottolineato il Prefetto Russo – con l’attivazione, ove necessario, anche del supporto dei volontari di protezione civile nelle aree a maggior rischio di assembramento in prossimità degli Istituti scolastici e in sinergia con il personale delle aziende di trasporto.

“Per favorire l’ordinato afflusso e deflusso degli studenti negli istituti scolastici occorrerà un’attività di dissuasione di tutte quelle condotte non rispettose degli obblighi di protezione personale, ma ciò non può essere sufficiente.

Vincere la “sfida” della ripresa in sicurezza delle attività didattiche in presenza per le scuole superiori richiederà soprattutto grande senso di responsabilità da parte di tutte le componenti istituzionali.

Per i giovani studenti si tratta di un momento molto atteso, che rappresenta un primo passo verso il ritorno alla socialità e ad una vita più “normale”.

Sono certo che i nostri ragazzi sapranno affrontare nuova fase all’insegna del rispetto delle regole, con il sostegno fondamentale delle loro famiglie”.

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