Il Caseificio “La Luciana” compie 40 anni di attività, un esempio di amore per il proprio territorio

La storia di Antonietta e Giuseppe è l’emblema di chi considera il proprio lavoro una risorsa, non tanto in termini economici, quanto nella ricchezza che si può avere dagli incontri, dai rapporti con i propri dipendenti e clienti, dal legame con il proprio territorio e le sue grandi ricchezze naturali.

Antonietta Valva è una giovane ragioniera impiegata alla “Latte Silla” di Sassano definita da molti la “Parmalat del Vallo di Diano” da cui poi, con il corso degli anni, hanno preso vita le decine di caseifici ubicati a Sassano e in diversi paesi del Vallo di Diano. Alla “Latte Silla”, Antonietta incontra Giuseppe Cimino, impiegato come casaro. Lei una tipa precisa e decisa, che non le manda a dire, Giuseppe un grande lavoratore, con un forte carattere ma che preferisce tacere ed agire più che sprecarsi in chiacchiere. Tra i due, nell’azienda arrivata nel Vallo di Diano agli inizi degli anni ’50, con l’imprenditore avellinese Achille Frasca, nasce un fortissimo legame d’amore e rispetto reciproco  che li porta a fidanzarsi e poi a sposarsi. Quando quello che per l’epoca davvero può definirsi “un colosso dell’industria casearia” fallisce, verso la fine degli anni 70, Giuseppe ed Antonietta pensano di continuare nel settore: hanno tanti progetti per il loro futuro insieme. Così decidono di aprire un caseificio in via Mezzana a Sassano. Due piccole strutture che creano però la loro attività: il 30 gennaio del 1981 nasce il caseificio “La Luciana” che prende il nome dalla primogenita di Antonietta e Giuseppe, appunto Luciana. L’attività con sacrifici e spirito di abnegazione cresce tanto da riuscire nel 1991, nel frattempo sono nati Rosangela e Michelangelo, ad ampliarsi in Via Molinella sempre a Sassano. Il Caseificio “La Luciana” diventa una realtà produttiva importante. Qui ogni prodotto è il frutto di una tradizione di famiglia. Oggi, 30 gennaio, l’azienda guidata dai figli, consta di circa 10 dipendenti oltre ai membri della famiglia tra cui Giuseppe che si aggira tra i maestri casari attento al lavoro svolto ed Antonietta che cura  con dedizione una parte del lavoro amministrativo con i consueto rigore tanto da essere definita la “Mario Monti” dell’azienda, che  anche ai nostri occhi, in visita nei laboratori e negli spazi di vendita, ci è sembrata essere una grande famiglia dove si ascoltano fragorose risate ma dove si affrontano con unione anche le difficoltà. Un’azienda capace di creare un connubio perfetto tra nuove tecnologie e lavorazione esclusivamente a mano dei prodotti.

Oggi, in occasione dei 40 anni di attività del Caseificio “La Luciana” i figli di Giuseppe e Antonietta vogliono dedicare loro, ai tanti dipendenti succedutisi negli anni e ai clienti un pensiero di gratitudine.

Il 30 gennaio, scrivono Luciana, Rosangela e Michelangelo, è per noi un giorno speciale ed è per questo che abbiamo il piacere e l’onore di condividerlo con tutti.

Il 30 gennaio ricade il 40° anniversario di attività della nostra azienda e siamo felici di rivolgere un pensiero a tutti coloro i quali hanno preso parte alla sua storia. A partire dai nostri clienti, quelli più fedeli che ci seguono dagli inizi a quelli nuovi che vengono e verranno a farci visita; i nostri collaboratori, i nostri allevatori e i nostri operai: senza di voi non potremmo garantire ogni giorno un prodotto di alta qualità come quello che produciamo.

Sono stati anni di sacrifici ma di altrettante soddisfazioni, 40 anni di impegno costante nel cercare di raggiungere standard qualitativi sempre più alti e la costante soddisfazione dei nostri clienti.

Questa ricorrenza ricade nell’anno in cui la gestione passa nelle mani di noi figli ed è per questo motivo che vogliamo considerare questo anniversario solo una tappa di un percorso iniziato 40 anni fa quando non eravamo altro che un buggigattolo che, però, ci ha permesso di arrivare fin qui. E’ lì che sono racchiusi i sogni, è lì che sono racchiusi gli sbagli, è lì che sono racchiusi i ricordi di noi bambini. Ma è qui, oggi, che è racchiuso il nostro futuro.

Questo caseificio è la nostra casa, un luogo a cui dedichiamo tempo, un luogo pervaso da un senso di orgoglio che voi, papà e mamma, ci avete tramandato.

Di tappe ce ne sono tante altre che speriamo di raggiungere con la stessa tenacia che ha motivato voi fin dagli inizi e che ci ha permesso di arrivare fin qui.

Perciò è a voi che va il nostro più sentito grazie. 

Senza di voi noi oggi non saremmo qui”.

 Luciana, Rosangela e Michelangelo

 

 

  

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Una risposta

  1. fusco antonio ha detto:

    …..auguroni a Antonietta e Giuseppe lunga vita e prosperità. In qualità di ex dipendente della Latte silla ho apprezzato la bravura di Antonietta in amministrazione e la sapienza artigianale di Giuseppe in caseificio. Sono stati anni belli ed eroici e rimane oltre ai bei ricordi un pò di rammarico per non essere riusciti a salvare una realtà economica e produttiva che era fonte di lavoro e benessere per tante famiglie. Ma allora già imperversavano corrotti e corruttori e la politica ha sulla sua sporca coscienza anche il fallimento di quella realtà industriale. In bocca al lupo ai giovani eredi di Antonietta e Giuseppe.

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