Potenza, inaugurazione dell’anno giudiziario 2021 nel segno della pandemia. VIDEO E INTERVISTA

inaugurazione anno giudiziario 2021 Potenza
inaugurazione anno giudiziario 2021 Potenza

Processi a rilento e aumento dei reati legati all’emergenza covid: è quanto emerge anche a Potenza dalla cerimonia d’inaugurazione dell’anno giudiziario 2021.  Un dato oggettivo riportato nei discorsi di tutti i procuratori di quanto la pandemia abbia creato enormi difficoltà con un crollo delle sentenze e un incremento delle pendenze. Una situazione che si registra da Nord a Sud in tutti i Palazzi di Giustizia. L’anno giudiziario appena trascorso è stato dominato dalla necessità di interpretare e adeguarsi sul piano organizzativo alla normativa emergenziale conseguente alla pandemia da Covid-19 che ha creato un groviglio inestricabile di norme decretate con urgenza, convalidate in parte con modificazioni, ritirate o abrogate, prorogate a singhiozzo.  A tanto si sono aggiunte le inedite tipologie processuali da remoto.

La cerimonia svoltasi a Potenza ha potuto offrire il resoconto dell’attività svolta nell’anno (1 luglio 2019-30 giugno 2020) con l’inserimento di dati aggiornati al novembre 2020.«Un modo– afferma la presidente della Corte d’appello Rosa Patrizia Sinisiper esporre ai cittadini una riflessione analitica su quanto è stato fatto e quanto ancora si potrà fare nel 2021 per rendere la Giustizia il più possibile efficiente ed adeguata alle caratteristiche del distretto».

«Il sistema giustizia, in quanto caratterizzato da scambi e contatti continui tra soggetti, ha risentito dell’irrompere sulla scena del terribile virus, dovendo cambiare improvvisamente riti processuali e organizzazione giudiziaria, acutizzando i “mali” non risolti e imponendoci un salto nel futuro con nuovi sistemi di comunicazione e di informatizzazione del processo civile e penale, dei servizi di cancelleria e amministrativi. l microcosmo dei nostri uffici giudiziari finora ha retto all’impatto, sia pure con affanno, ed ora non dobbiamo farci sopraffare dalla stanchezza o dallo scoramento, ma rafforzare le sinergie tra tutti i protagonisti del mondo giustizia (magistratura, avvocatura, personale amministrativo, polizia giudiziaria, consulenti, cittadini) non solo per mettere in opera rimedi organizzativi, ma soprattutto per tutelare di diritti costituzionalmente garantiti e soddisfare nuove e più pressanti domande di giustizia, questa la nostra sfida. . .»

Undici magistrati come nel 1861, la Corte d’appello di Potenza vive da 160 anni

Nel 2021 la Corte d’appello potentina festeggia i 160 anni dalla sua fondazione avvenuta nel 1861. «Un presidio di giustizia che ha attraversato diverse epoche e ha superato periodi drammatici della nostra storia fino ad arrivare ai giorni nostri con l’emergenza sanitaria da Covid-19»- dice la presidente Rosa Patrizia Sinisi nella sua relazione d’apertura della cerimonia, alla quale hanno preso parte tra gli altri: il Procuratore generale di Potenza , Armando D’Alterio, il consigliere del C.S.M, Giovanni Zaccaro, la rappresentante del Ministero della Giustizia, Giuliana Palumbo e Maurizio Napolitano dell’Ordine distrettuale degli avvocati di Potenza. Analogie con il passato evidenziate nel corso dell’evento, spiega la presidente Sinisi nel corso del suo intervento: «L’organico attuale di soli 11 magistrati corrisponde alla pianta organica del 1861».


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