L’Hospice di Sant’Arsenio ed i tanti reparti che lavorano in silenzio al tempo del Covid

Non c’è solo il Covid. Sono tanti gli operatori sanitari che in questo anno di pandemia hanno sottolineato la necessità di investire, preservare e incentivare le attività di tanti reparti che lavorano sul fronte dell’emergenza, della prevenzione e dell’assistenza a malati terminali. E’ il caso dell’Hospice ubicato all’ospedale di Sant’Arsenio e di tante unità operative ed operatori sanitari del “Curto” di Polla che hanno continuato a fornire assistenza e cura in tempo di pandemia e a salvare tante vite.

Un bella testimonianza è quella di una famiglia di un paziente che ha ricevuto cure all’ Hospice di Sant’Arsenio, un reparto che offre le migliori cure palliative ai pazienti che non possono più essere assistiti dal programma di assistenza domiciliare. Un reparto sostenuto dalla solidarietà umana e sociale da parte degli operatori sanitari nei confronti di tutte le persone affette da malattie inguaribili e dei loro familiari. E così, infatti, i familiari di una persona curata all’Hospice di Sant’Arsenio hanno voluto donare al reparto una targa di ringraziamento.

“Hospice- sollievo del corpo e dell’anima”, si legge sulla targa consegnata al reparto. “Sorrisi umili, parole confortevoli, movimenti delicati e cure speciali vengono diffuse in queste stanze ove risiede la sofferenza. Ed è grazie a Voi se in momenti così difficili riuscite a dare sollievo al corpo e all’anima. Siete Angeli a saper rendere dolce anche il momento più doloroso della vita. Siete meravigliosi”.
Così come l’Hospice di Sant’Arsenio sono tanti i reparti e gli operatori sanitari impegnati in questo anno così difficile a curare tante persone e a salvare vite. Oltre il Covid_19 ci sono tante patologie che non possono essere dimenticate e tanti donne e uomini, operatori sanitari e non, impegnati nei nostri ospedali.

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