Altra morte sospetta (come quella di Rosaria Lobascio) nell’ospedale di Mercato San Severino. L’avvocato Paladino: “Chiediamo ancora giustizia”

Morì nel 2018 a soli 22 anni per un intervento per poter dimagrire e affrontare cosi anche un problema di salute. L’intervento fu eseguito a Mercato San Severino, nello stesso ospedale dove per il medesimo motivo ha perso la vita, l’8 febbraio scorso, Silvana De Masi, la 52enne di Sant’Agata de’ Goti (con 20 medici indagati). “Tre anni dopo la storia si ripete e noi ancora attendiamo giustizia”. Sono le parole dell’avvocato Angelo Paladino che tutela la famiglia di Rosaria Lobascio, la giovane di Sala Consilina che inseguendo il desiderio di dimagrire si era sottoposta all’intervento. Otto giorni dopo, appunto nel giugno del 2018, morì, tra atroci dolori, dimissioni ritenute affrettate dal legale e ritorno in ospedale prima in quello di Polla, poi di nuovo a Mercato San Severino. La Procura di Nocera Inferiore per il decesso di Lobascio aveva iscritto nel registro degli indagati 11 medici. L’inchiesta era stata avviata dopo la denuncia della famiglia che con la notizia di De Masi ripercorre quell’incubo. “Nei mesi scorsi c’era stata una richiesta di archiviazione – ricostruisce l’avvocato valdianese – alla quale ci siamo opposti. Ora attendiamo che il giudice fissi la prossima udienza”. Una battaglia legale che da tre anni continua a colpi di perizie e carte bollate, anche dopo la morte della mamma della giovane di Sala Consilina. “Le ho promesso – spiega l’avvocato – che continueremo a lottare per avere Giustizia per sua figlia. La prossima settimana mi recherò al Tribunale di Nocera Inferiore per chiedere lumi su cosa si sta facendo e quando si potrà discutere del nostro caso. Il decesso della signora De Masi è un’ulteriore ferita e capiamo bene cosa provano i suoi familiari”. Ripercorrendo la storia di Rosaria: dopo una serie di esami, la giovane studentessa si era sottoposta a un’operazione di gastrectomia verticale parziale, per ridurre la capacità dello stomaco permettendo una variazione nell’assimilazione del cibo. Un intervento per risolvere un problema di salute, come spiegò dalla stessa giovane attraverso Facebook e non solo per “fini estetici”, ha tenuto a ribadire Paladino.

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