Coronavirus, nel salernitano contagi raddoppiati un una settimana: i dati dell’Asl Salerno

In Campania preoccupa l’ascesa dei contagi. Una condizione che potrebbe portare già dal prossimo lunedì alla decisione drastica di collocare la regione in zona rossa. Il rapporto tra tamponi analizzati e nuovi casi positivi raggiunge il 13,40%, una percentuale che costituisce quasi il doppio della media nazionale (attorno al 7%) ed in netto rialzo rispetto ai giorni precedenti all’interno della stessa Campania. La terza onda è purtroppo già in atto a Salerno. A confermarlo sono i numeri diffusi dal’Asl che in una settimana ha conteggiato 3 mila nuovi positivi al Covid. Nel dettaglio l’Asl Salerno ha diffuso una card informativa nella quale si evidenza, peraltro, l’aumento quotidiano dei positivi nel salernitano. Tra i picchi raggiunti quello dei 519 positivi il 16 febbraio per poi riscendere risalire di poche decine fino ai 495 di ieri. Sono  trentasette i morti dell’ultima settimana concentrati prevalentemente nella fascia tra i 70 e i 90 anni. Sono 9mila 335, complessivamente, i contagiati nel corso del mese di febbraio, quattromila in più rispetto a gennaio. Numeri preoccupanti per l’Agro  Nocerino Sarnese. Nella giornata di ieri si registrano due decessi: a Salerno, un noto commerciante e a Scafati una 80enne è deceduta in ambulanza dinanzi all’ospedale Scarlato in attesa di essere ricoverata.   Intanto il Presidente della Provincia di Salerno, Michele Strianese, nonché sindaco di San Valentino Torio, comune colpito dall’aumento dei contagi, dopo un nuovo decesso nel suo comune a causa del ha lanciato un appello accorato a tutti i cittadini della provincia per affrontare con senso di responsabilità la crisi sanitaria da Coronavirus che si trova in una delle fasi più delicate di sempre. E insieme ai Sindaci dell’Agro Nocerino Sarnese chiede l’intervento delle Forze Armate per il controllo del territorio. “Purtroppo, ha sottolineato,  non tutti stanno facendo la propria parte. Non tutti si assumono le medesime responsabilità rispetto a questa drammatica pandemia. Non tutti rispettano le regole. Ancora troppe persone si muovono senza adeguate motivazioni, e molte di loro sono senza mascherina.  E in questo momento  lo Stato centrale non sta sostenendo i Comuni adeguatamente, soprattutto sul piano dei controlli del territorio”.

 

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