Un anno fa iniziò l’incubo Covid in provincia di Salerno e nel Vallo di Diano. Da allora 600 decessi, 42 nel Vallo di Diano

Il 10 marzo del 2020 morì a Baronissi Raffaele Citro, fu la prima vittima di Covid nella provincia di Salerno. Un decesso legato anche al Vallo di Diano, infatti, Citro partecipò a uno dei due raduni neocatecumenali che poi diede vita – si ricorderà – all’inizio dei contagi anche nel comprensorio valdianese. Il primo positivo valdianese fu registrato il 12 marzo, collegato propri a quei raduni. E il 15 marzo, dopo il boom di contagi, con i numeri di un anno fa, Sala Consilina, Atena Lucana, Polla, Caggiano e poi Auletta, furono considerate zone rosse e dopo poco militarizzate.

Ma il primo vero contagio ufficiale, anzi la prima persona risultata positiva nel Vallo di Diano, è del 10 marzo ed è una donna calabrese che tornando dal nord Italia verso la propria regione, accusò un malore al terminal bus di Sala Consilina e venne curata all’ospedale di Polla. Fu dimessa in quanto considerata negativa ma poi si capì che era stata dimessa pure se positiva (con apertura di un fascicolo della Procura).

Un anno fa iniziò l’incubo Covid anche nel Vallo di Diano, da allora migliaia di contagiati, 600 morti in provincia di Salerno, 42 decessi nel Vallo di Diano e ancora tanti contagi.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *