Usano reddito di cittadinanza per comprare la droga. A Potenza, spaccio familiare

Frutta, verdura, ma anche e soprattutto moltissima droga tra mele e peperoni: tanto gli assuntori pagavano con la card del Reddito di cittadinanza. E’ questo uno dei dettagli della maxi operazione dell’Antimafia della Procura di Potenza. A Palazzo San Gervasio la sede «logistica e operativa» dell’associazione finalizzata al traffico di droga, sgominata dai Carabinieri di Acerenza, collaborati nella fase esecutiva da quelli di reparti del Comando Provinciale di Potenza e del Nucleo Cinofili di Tito, era proprio in un negozio di ortofrutta. Ancora una volta numeri impressionanti: sequestrati  3 kg di cocaina che avrebbero potuto fruttare circa 200mila euro, più 6kili e mezzo di marijuana. Dall’analisi dei traffici monitorati e documentati nel corso delle investigazioni è emerso come il gruppo criminale acquistasse ogni mese, complessivamente, circa 2 chili di cocaina e 4 di marijuana, garantendosi un introito annuo di circa 900mila euro. Per l’approvvigionamento sfruttavano, per lo più, canali pugliesi. Il negozio, dove la droga veniva confezionata e venduta, è stato posto sotto sequestro, insieme a due abitazioni, che fungevano da deposito, e a quattro autoveicoli, intestati agli indagati: sequestrati anche 16mila e 500 euro in contanti.   Le indagini sono state rapidissime, iniziate nel gennaio dell’anno scorso, come hanno precisato il pm Montemurro e il Procuratore capo Curcio non sono ancora concluse: auspichiamo, hanno detto, la cattura anche dei fornitori. In più, ancora da scandagliare l’ipotesi investigativa. La posizione geografica della Basilicata, la rende uno snodo nevralgico per le rotte del traffico di stupefacenti. Il gruppo arrestato riforniva una serie di piazze di spaccio quali Venosa, Tolve, Genzano di Lucania, Acerenza, Ripacandida, San Chirico Nuovo, Avigliano, Banzi, Rionero in Vulture e Spinazzola, e agiva in Basilicata in modo autonomo, ma non era, è questa l’ipotesi, così autonomo: aveva 1 o più clan extraregionali di riferimento.

Potrebbero interessarti anche...

Una risposta

  1. fusco antonio ha detto:

    ….giusto una chiosa : il reddito di parassitismo serve anche per i gratta e vinci, per le birrette, per lo spinello a casa e per il dolce far nulla a spese dei fessi!!!!!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *