I rifiuti di Polla in Tunisia “devono tornare in Italia” il 24 marzo. Ma la fidejussione da 6 milioni di euro è congelata

I rifiuti che partiti da Polla sono arrivati in Tunisia e che dovrebbe tornare in Italia, dopo il sequestro al porto di Sousse, sono nel limbo. Secondo le varie ordinanze ministeriali e regionali infatti dovrebbe tornare il 24 di marzo, ma il condizionale è d’obbligo in quanto, in seguito ai vari ricorsi presentati dalla Sra, l’azienda di Polla, è stata “congelata” la fidejussione da 6 milioni di euro. Lo ha reso noto l’avvocato Francesco Avagliano. Resta però esecutiva la decisione di far tornare i rifiuti in Italia e sono in atto già le pratiche. Lo ha scritto in una nota la Regione Campania, la nota è firmata dal dirigente Antonello Barretta, inviata tra gli altri ai due ministeri competenti in Italia e in Tunisia. La missiva è stata inviata anche alle forze dell’ordine che stanno portando avanti le indagini in Italia, perché un fascicolo anche nella Penisola è stato aperto da mesi. Ricordiamo che la vicenda in Tunisia ha portato all’arresto di dodici persone anche ai vertici ministeriali.

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