Fuochi d’artificio culturali all’IIS Cicerone: in poche ore gli studenti incontrano Gustavo Zagrebelsky e Dacia Maraini

Ci sono rari casi in cui le necessità dettate dalla pandemia contribuiscono ad aprire porte prima socchiuse o a spalancare nuovi orizzonti. E così gli studenti dell’Istituto d’Istruzione Superiore Marco Tullio Cicerone di Sala Consilina nell’arco di poche ore potranno interloquire con uno dei massimi esperti della Costituzione, il professor Gustavo Zagrebelsky, e poi trovarsi a tu per tu addirittura con Dacia Maraini, importantissima  scrittrice, poetessa, saggista, drammaturga e sceneggiatrice italiana.

Gli incontri ovviamente si svolgeranno in streaming, una modalità che nel corso di questi mesi è diventata tristemente abituale per i giovani studenti Italiani, ma che questa volta per i ragazzi del Cicerone rappresenta una opportunità unica, ghiotta e da non perdere. Merito della fertile iniziativa del docente di religione Pietro Loguercio, che in piena sintonia con la Dirigente Scolastica Antonella Vairo nel corso di questi difficili mesi, nonostante la pandemia, ha organizzato incontri “on line” di altissimo livello. Prima la “Giornata della Memoria”, poi il “DANTEDÌ” con la partecipazione dell’artista Matteo Fratarcangeli. Il prossimo appuntamento dal titolo “La lezione non è un tram ma una conversazione con gli amici” è per giovedì 15 aprile quando, in collaborazione con la prof.ssa Annamaria Colucci, gli studenti potranno incontrare il professore Gustavo Zagrebelsky nell’ambito del Progetto “Rileggiamo l’art. 34”. A seguire, sabato 17 aprile, sarà la grande Dacia Maraini a raccontarsi agli studenti del Cicerone, con particolare riferimento alla sua ultima fatica letteraria, il romanzo “Trio”. Il senso di queste iniziative lo spiega il professor Loguercio: “La Religione -spiega- introduce i ragazzi alla gratuità, a fare qualcosa senza un tornaconto immediato. Chi studia latino sa benissimo che riuscirà ad apprendere le regole del latino e a tradurre la versione, c’è insomma un riscontro veloce. L’ora di religione, invece, deve seminare a lungo termine. Sembra appunto non servire nell’immediato, ma proprio questa introduzione alla gratuità, in un mondo in cui non si fa più nulla per nulla, è talmente controcorrente che diventa vitale”.  Insomma davvero fuochi d’artificio culturali al Cicerone, per restituire almeno in piccola parte ai giovani le opportunità cancellate dalla pandemia.

 

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Una risposta

  1. fusco antonio ha detto:

    …..bravissimi questo dirigente, il corpo insegnante ed in particolare l’ottima professoressa Colucci ed i ragazzi.

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