Il Tribunale annulla i decreti ingiuntivi del Consorzio Centro Sportivo Meridionale ai Comuni di Auletta, Buonabitacolo e San Rufo

Il Tribunale di Lagonegro ha accolto le opposizioni proposte dal Comune di Auletta, guidato dal sindaco Pietro Pessolano, dal Comune di Buonabitacolo, retto dal sindaco Giancarlo Guercio, e dal Comune di San Rufo, guidato dal primo cittadino Michele Marmo, contro i decreti ingiuntivi del Consorzio Centro Sportivo Meridionale Bacino Salerno 3 per il pagamento dei servizi sportivi e di raccolta e smaltimento dei rifiuti forniti dall’ente consortile.

“Le sentenze gemelle del Tribunale di Lagonegro – si legge in una nota dell’avvocato Nicola Senatore che ha tutelato le tre amministrazioni – hanno di fatto smantellato il sistema creditorio del Consorzio Centro Sportivo Meridionale Bacino Salerno 3, ritenendo nulle le obbligazioni poste a base dei decreti ingiuntivi, in quanto i tre comuni non hanno stipulato un contratto scritto con il Consorzio stesso per avanzare domanda di adempimento contrattuale”.

In particolare il Tribunale, accogliendo le difese dei comuni, ha stabilito che quando manca una valida obbligazione dell’ente locale – assunta nella forma scritta di legge dall’organo legittimato, previo impegno di spesa ed il visto di regolarità contabile e copertura finanziaria – non sussiste un rapporto giuridico con l’ente pubblico il quale è escluso dall’obbligo contrattuale. Il Tribunale di Lagonegro, oltre ad annullare i decreti ingiuntivi del valore di circa 110mila euro per il Comune di Auletta, di oltre 52mila euro per il Comune di Buonabitacolo e di quasi 110mila euro per il Comune di San Rufo, ha condannato il Consorzio Centro Sportivo Meridionale Bacino Salerno 3 anche al pagamento delle spese legali.

I sindaci Pietro Pessolano, Giancarlo Guercio e Michele Marmo hanno espresso grande soddisfazione per il proprio operato amministrativo, con la consapevolezza che, lavorando bene, i risultati positivi si riflettono sul benessere dei cittadini.

 

 

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *