Sversamenti nel Vallo di Diano. Ad Atena Lucana interrate decine di taniche di un “idrocarburo ecotossico”

Taniche di un “idrocarburo leggero con pericolosità HP14 ecotossico” sversate nei terreni di Atena Lucana sottoposti a controlli dei carabinieri. Ovvero, stando alla classificazione dei rifiuti tossici, un “Rifiuto che presenta o può presentare rischi immediati o differiti per uno o più comparti ambientali”.

E’ quanto svelato dall’inchiesta portata avanti dai militari della Compagnia di Sala Consilina guidati dal capitano Paolo Cristinziano e dalla Dda di Potenza. Si tratta del terreno di un ex guardia carceraria che svelato tutto quanto avvenuto agli inquirenti sui contatti avuti con le persone coinvolte nello scandalo sversamenti. L’ex guardia carceraria ha rivelato alla Procura di Potenza e ai carabinieri valdianesi che inizialmente gli era stato detto che le 6 taniche contenessero acqua fertilizzate con concime. In realtà la puzza di diluente, il fatto che quel liquido avesse corroso la vernice del camionicino e le insistenze anche pesanti di uno degli arrestati su come sversare i rifiuti gli fecero capire che c’era qualcosa che non andava. La stessa guarda carceraria ha rivelato che nelle opportunità di smaltimento che gli erano state proposte ci fosse anche quella di una fognatura da usare all’interno del Centro sportivo meridionale di San Rufo. Un episodio però non confermato dall’inchiesta ma sul quale ci sono stati accertamenti.

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