Ambiente. Garzetta imprigionata da un mollusco nel Fiume Tanagro: intervento provvidenziale dell’Ataps Tutela Ambientale

Brutta avventura per una “Garzetta”, un piccolo trampoliere migratore che è rimasto imprigionato da un’anodonta, ossia un mollusco bivalve che vive nelle acque melmose. La piccola Garzetta è rimasta, nelle vicinanze del Fiume Tanagro a Sala Consilina, prigioniera del mollusco ed ha tentato strenuamente di liberarsi ma purtroppo la presa era così salda da non riuscire in nessun modo. A notare quanto stava accadendo una ragazza di Sala Consilina a passeggio nelle campagne insieme al suo cane. La donna ha notato l’animale in difficoltà ed ha subito chiamato aiuto rivolgendosi a quelli che sono un vero e proprio punto di riferimento nel territorio del Vallo di Diano: le  guardie zoofile dell’Ataps Ambientale di Sala Consilina che con la consueta disponibilità sono accorsi sul posto. Con attenzione ed esperienza, le due guardie intervenute, Salvatore Della Luna Maggio e Mario Frari, si sono trovati a far fronte ad un accadimento alquanto inusuale anche per loro che hanno ampia esperienza. Utilizzando una leva metallica, per allentare la presa del bivalve, i due volontari sono riusciti a liberare la garzetta che ha così potuto riprendere la sua migrazione.    Sul posto è intervenuto anche il personale del comando stazione carabinieri forestale di Padula. “Chi salva una vita salva il mondo intero dice un famoso detto, hanno ricordati le due guardie zoofile dell’Ataps,  sperando che questa frase riecheggi anche nella mente di chi si adopera per distruggere il nostro ambiente e il territorio del Vallo di Diano”.

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