Studenti del Cicerone incontrano sul web due importanti personaggi il prof. Zagrebelsky e la scrittrice Maraini

Due importanti appuntamenti per gli studenti del Cicerone di Sala Consilina, indirizzo Liceo Classico, che a distanza di pochi giorni hanno avuto modo di incontrare il prof. Augusto Zagrebelsky e la scrittrice Dacia Maraini, incontri online organizzati dai docenti Annamaria Colucci e Pietro Loguercio e supportati dalla Dirigente Scolastica dott.ssa Antonella Vairo.

Il primo ha riguardato il diritto all’informazione, sancito dall’Articolo 21 della Costituzione, diviene concreto solo a condizione che il diritto all’istruzione sia rispettato, come recita l’Art. 34 “La scuola è aperta a tutti. L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi”, e che “E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”,  (Art. 3).
Questo il perno attorno al quale si è sviluppato il webinar del 15 aprile, che ha  fatto emergere soprattutto il ruolo centrale della scuola nella vita e nello sviluppo dei ragazzi quali futuri cittadini attivi e consapevoli.
L’ intervento del prof. Augusto Zagrebelsky ricco e intenso di spunti storico-filosofici e pedagogici, ha coinvolto gli studenti in un vivo dibattito caratterizzato da numerose domande.
Zagrebelsky afferma che “Serve molto di più la gita, una passeggiata per una chiacchierata amichevole al fine di instaurare un rapporto di reciproco rispetto tra discente e docente protagonisti di un processo di apprendimento e di costruzione del pensiero critico, artefici di uno scambio continuo di conoscenze vive, gli studenti devono essere visti come spiriti unici e non come contenitori per ritenere ed esprimere concetti in maniera pedissequa” ha definito, inoltre, riprovevole le modalità di verifica dell’insegnante che ha fatto bendare una sua alunna, notizia salita in ribalta nazionale.


Zagrebelsky continua dichiarando che “La didattica a distanza è una necessità che non deve diventare sinonimo di pigrizia, è senz’altro un palliativo per il periodo di emergenza e che non solo si scontra con difficoltà pratiche di disuguaglianze tra le varie situazioni familiari, ma non costituisce la soluzione al progetto educativo ‘una scuola per tutti’, occorre creare una rete di risorse da porre a disposizione per chi ne ha necessità”. Dichiara inoltre che “È indispensabile rendere le lezioni coinvolgenti, interessanti, creative e originali, all’allievo occorre dare tempo di riflettere, poiché la cultura è fatta di riflessione e conoscenze”. Zagrebelsky conclude affermando che “La scuola deve uscire dalla gabbia della burocrazia e dare spazio alle energie autonome, riformare la scuola partendo dai programmi e trasformarla in un luogo di piacere intellettuale, di freschezza e liberazione”.

 

Il secondo incontro, di sabato 17 aprile, ha riguardato l’emozionante appuntamento con una delle più importanti donne di cultura italiane di sempre: Dacia Maraini. 
Gli studenti del Liceo Classico di Sala Consilina indirizzo del Cicerone, hanno avuto l’occasione di potersi confrontare con la celebre scrittrice.
Grazie alla piattaforma Zoom, a cura dell’animatore digitale prof. Antonio Anzalone, dopo i saluti di benvenuto della Dirigente Scolastica dott.ssa Antonella Vairo e l’introduzione dei docenti Colucci e Loguercio, i ragazzi hanno potuto conversare con la Maraini partendo dalla sua ultima fatica letteraria, dal titolo “Trio” che racconta dell’amicizia fra Agata e Annuzza nella Sicilia del 1743 devastata dalla peste. Un romanzo intenso e delicato pervaso dai colori e dagli odori della sua Sicilia, che attraverso il filtro di un passato mai così vicino parla di ognuno di noi, e di cosa può salvarci quando fuori tutto crolla.

Il dibattito, al quale hanno preso parte alunni e docenti, ha toccato vari argomenti come i sentimenti, le passioni, la condizione della donna di ieri e di oggi nella letteratura e non solo. La scrittrice Maraini ha concluso evidenziando, “L’importanza della scuola molto più vicina all’etica che alla burocrazia, dove i ragazzi chiedono dei punti di riferimento, non soltanto dei doveri di apprendimento, che riguardano il pensiero, la morale, l’etica, la società e il rapporto con il futuro”.

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