Covid, la lettera di due cittadini che chiedono al direttore del distretto di Lauria l’attivazione del punto vaccinale a Lagonegro

“Gentile Dottor Dattola,
siamo Pina Manzolillo e Salvatore Falabella, due cittadini di Lagonegro che, con grande senso di dovere civico, da
tempo si dedicano all’ascolto della comunità in cui vivono per provare a stimolare riflessioni e favorire risoluzioni. Le
scriviamo per rappresentarLe l’incresciosa situazione che si è venuta a creare a seguito dell’attivazione dei punti
vaccinali nei soli comuni di Lauria e Senise.
Centinaia di nostri compaesani ora e migliaia nei prossimi mesi, dovendo prevedere vaccinazioni per tutta la
popolazione, sono e saranno costretti a recarsi a Lauria, o peggio ancora a Senise, per la somministrazione del vaccino.
Quasi un’ora di viaggio, in questo caso!
Questo vale per tutti i comuni del territorio, comportando, infatti, gravi disagi per la popolazione, non solo di
Lagonegro ma di tutto il Lagonegrese.
Una transumanza ingiustificata!
L’esperienza della vaccinazione riferita agli ultraottantenni ha, senza dubbio, rappresentato una buona pratica che
non possiamo che auspicare possa rappresentare il modello a cui tendere il più presto possibile, per favorire i
vaccinandi tutti. Certamente non ci sfugge la difficoltà di organizzare in maniera così capillare le operazioni di
vaccinazione per tutta la popolazione, eppure l’infrastruttura sanitaria del territorio può venirci incontro.
Essendo le vaccinazioni di competenza dei Distretti della Salute, si potrebbero sfruttare i Poliambulatori di cui dispone
ciascun Distretto e, nello specifico, del Distretto di Lauria che Lei dirige. D’altra parte, appare insensato voler
accentrare soltanto su Lauria tutte le operazioni di vaccinazione riferite ai 12 Comuni afferenti al Distretto, per un
totale di 43.149 abitanti (dati ISTAT 2020). Dislocare la somministrazione delle dosi sui cinque Poliambulatori (Lauria,
Lagonegro Latronico, Maratea e Rotonda) consentirebbe di rendere capillari le operazioni e favorire la popolazione,
che pure dovrebbe essere al centro delle politiche sanitarie, che potrebbe essere vaccinata vicino casa, ispirandosi alla
tanto attuale quanto utopistica, a quanto pare, medicina di prossimità.
Comprenderà, inoltre, un certo disappunto rispetto alla scelta di voler escludere Lagonegro, l’unico comune del
territorio dotato di Ospedale sede di P.S.A., dalle sedi previste per la cosiddetta “vaccinazione di massa”.
Ciò detto, Le chiediamo di favorire l’attivazione di un punto vaccinale a Lagonegro, per tutti i motivi di cui sopra e per
tanti altri che, a Lei professionista, certamente non sfuggono.
Abbiamo già raccolto le disponibilità di medici, in servizio e in pensione, che saranno ben felici di operare in tal senso
collaborando con Lei.
Siamo convinti che una più approfondita analisi e il buon senso porteranno alla decisione più giusta per la comunità.
Restiamo in attesa di cortese riscontro”.

Pina Manzolillo
Salvatore Falabella

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Una risposta

  1. fusco antonio ha detto:

    ……molto bene che i cittadini si facciano parte attiva per sollecitare iniziative fondamentali nella lotta contro la pandemia.
    . . Vorrei aggiungere anche il mio appelo , che è più una domanda, : E’ proprio necessario dover attendere quasi tre mesi per fare il richiamo del vaccino astra zeneca, che mi è stato imposto, facendo correre seri pericolo ad un over 7o con patologie come me. Non sono rientrato nella categoria dei fragili per lasciare spazio ai quasi quattro milioni di raccomandati e privilegiati che istituzioni corrotte hanno facilitato e che sono responsabili della morte di migliaia di deboli ed anziani.

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