Accusato di aver usato una carta di credito per acquisti online, finisce l’incubo per un giovane valdianese. Prosciolto

E’ finito dopo un anno circa l’incubo per un giovane del Vallo di Diano accusato di aver usato indebitato una carta di credito. Il Gip lo ha prosciolto da ogni accusa. Il giovane è stato difeso dall’avvocato Michele di Iesu. Tutto ha inizio nel gennaio del 2019 quando una donna di Orbetello, in provincia di Grosseto, si accorge di strani prelievi di circa duemila euro dal suo conto. Prelievi registrati tra il maggio e il dicembre del 2018. Scatta l’indagine da parte dei carabinieri e viene associato il nome del valdianese agli acquisti online (di computer e altri beni). Un giovane incensurato che nel giugno del 2019, ancora ignaro del tutto, denuncia il furto di identità sul web. A ottobre del 2019 subisce una perquisizione da parte dei militari e viene sequestrata una penna usb e la Procura ne chiede il rinvio a giudizio. Durante l’udienza davanti al Gip il suo legale, nonostante la Procura abbia chiesto il processo, ha dimostrato l’infondatezza dell’accusa, e il Gip lo ha prosciolto da ogni accusa e per il fatto non commesso. L’avvocato Di Iesu oltre a far emergere le prove di innocenza da parte del suo assistito, ha anche fatto emergere come il prosieguo, di fronte ai fatti chiari, sarebbe un costo per la società civile per il processo e costo umano anche per il giovane incensurato.

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