Monte San Giacomo, crolla il “mito” della compattezza: colpi di scena anche in Consiglio Comunale

Il sindaco procede all’appello del Consiglio Comunale e dichiara valida la seduta, ma poi abbandona l’aula consiliare. Il pubblico consesso viene comunque svolto in sua assenza, e senza la presenza di membri della Giunta e di consiglieri comunali di maggioranza.

Accade anche questo a Monte San Giacomo, piccolo comune del Vallo di Diano che ha vissuto più stravolgimenti politico-amministrativi nelle ultime settimane che negli ultimi 40 anni. La granitica compattezza della maggioranza che ha caratterizzato gli ultimi decenni di storia sangiacomese, sbaragliando puntualmente le opposizioni al termine di appuntamenti elettorali spesso scontati, è ormai un ricordo. A rendere palese la crisi è stata nei giorni scorsi la decisione del sindaco Raffaele Accetta di revocare gli incarichi al vicesindaco Angela D’Alto e all’Assessore Antonio Caporrino. “È venuta meno la fiducia” ha spiegato Accetta, nominando al loro posto Gianluca Viciconte vice sindaco e Giusy Lisa assessore. Il vero motivo del contendere sono le imminenti elezioni amministrative, e la mancanza di un accordo all’interno della ex maggioranza. Né l’attuale sindaco Accetta né l’ex vicesindaco Angela D’Alto sarebbero intenzionati a fare un passo indietro, e si appresterebbero a guidare due liste contrapposte all’appuntamento con le urne del prossimo mese di ottobre. E così la campagna elettorale è già iniziata, a colpi di post su Facebook e comunicati stampa conditi di accuse e attacchi reciproci. Cose mai viste a Monte San Giacomo, come inedita è la situazione in Consiglio Comunale dove la maggioranza conta adesso su 5 consiglieri. Dall’altro lato siedono i tre consiglieri di minoranza e i “dimissionati” D’Alto e Caporrino: una situazione quantomeno delicata se non in bilico. L’ultimo Consiglio Comunale aveva all’ordine del giorno -tra gli altri argomenti- proprio la discussione politica sulla revoca degli incarichi e sulle nuove nomine. Poco prima dell’inizio, i consiglieri sono stati avvisati con un messaggio dell’assenza improvvisa della segretaria comunale, causata da un malore. I tre consiglieri di minoranza, insieme alla D’Alto e a Caporrino, erano già presso la sede comunale, e hanno chiesto al Sindaco di svolgere lo stesso il consiglio -come d’altra parte consentito dalle normative- affrontando almeno la discussione politica. Ma al termine dell’appello, e prima dell’inizio dei lavori, Accetta ha abbandonato l’aula facendo verbalizzare al segretario facente funzioni, il consigliere Aldo Manno, la sua valutazione di inopportunità di svolgere la seduta. A quel punto il consigliere anziano, l’ex assessore Caporrino, ha assunto la presidenza del Consiglio che ha proceduto a trattare l’Ordine del Giorno, rinviando gli argomenti tecnici. La discussione politica si è dunque svolta incredibilmente in assenza del sindaco e della nuova Giunta, alla presenza di pochi spettatori, con le dichiarazioni lasciate agli atti dell’ex vicesindaco D’Alto e dell’ex assessore Caporrino in merito al ritiro delle deleghe. Insomma un “colpo di scena” dietro l’altro, con il Consiglio Comunale che si trasforma in una vicenda inedita se non paradossale, e probabilmente in un caso unico in Italia. Soprattutto arriva la conferma che viviamo un’epoca di incertezze, se crolla anche il “mito” della granitica compattezza politico-amministrativa di Monte San Giacomo.

 

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