Padula, lettera aperta di Michela Cimino al sindaco Imparato: “Non puoi trattare le persone come scarpe vecchie”

“Non puoi trattare le persone come un paio di scarpe vecchie, da buttare appena non ti servono più, senza un motivo o una spiegazione!”. Questa frase, e insieme una collegata richiesta di chiarimento, riassumono il senso della lettera aperta scritta da Michela Cimino, fino a ieri vicesindaco di Padula, al sindaco Paolo Imparato dopo che il primo cittadino le ha ritirato la delega. “Gentilissimo Signor Sindaco Paolo Imparato -si legge sulla lettera aperta- questa mattina volevo rivolgermi a te con tono ufficiale, per farmi spiegare il perché dell’ultima scortesia che mi hai fatto. Non ne sono stata capace, sia perché ci conosciamo da sempre, sia perché abiti di fronte casa mia, sia perché ho collaborato e ti ho sostenuto come Sindaco per tanti anni. Ma vediamo quale è questa scortesia: mi è stata notificato proprio adesso che hai ritirato la delega con la quale mi nominasti vicesindaco! Vedi, Paolo -continua Michela Cimino- in democrazia tutto è possibile, ma per tutti quei motivi che ti ho elencato all’inizio, e per tantissimi altri che non ho specificato per questione di spazio, e che fanno parte della buona educazione e del vivere civile, non puoi trattare le persone come un paio di scarpe vecchie, da buttare appena non ti servono più, senza un motivo o una spiegazione! Perché non vado più bene come tuo vice? Che cosa di tanto grave ho fatto o non ho fatto, per meritarmi un affronto simile? Sai cosa significa togliere una delega ad una persona?”. Le amare riflessioni dell’ex vicesindaco di Padula continuano passando da un punto di vista più personale ed umano ad uno più politico: “Io credo che tu sia arrivato alla fine del tuo percorso politico -scrive la Cimino- e lo testimoniano le porte in faccia che il Partito ti ha sbattuto in queste ultime settimane, dimostrando che con te non si può discutere civilmente e che rappresenti un modo vecchio e polveroso di fare politica, basato su favoritismi. Vicino a te -attacca ancora l’ex vicesindaco di Padula- può stare solo chi ti adula per ottenere vantaggi personali. Chi invece, come me, dice pane al pane e vino al vino, perché sincera e non interessata a niente, non va bene! Oppure hai promesso il “posto ” di Sindaco a chi non se lo sa guadagnare da solo ed è geloso della mia ultima affermazione elettorale, senza sapere quanti sacrifici ci sono dietro un consenso? La gente deve sapere tutto -conclude Michela Cimino- perciò rispondi pubblicamente; prenditi le tue responsabilità!”

Firmato: Michela Cimino ex vicesindaco, assessore in carica (per quanto?), membro della maggioranza (perché eletta dal popolo).

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