Banca 2021, ottimi i risultati del primo semestre: superate le previsioni del Piano Industriale di fusione

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Margine di interesse e margine di intermediazione in crescita, oltre gli obiettivi del piano industriale: sono indicatori che attestano come, nei primi sei mesi di vita, i risultati della Banca 2021 abbiano ampiamente superato le aspettative. A darne notizia il Presidente Pasquale Lucibello e il direttore generale Ciro Solimeno, dopo che all’inizio di agosto il CDA ha approvato gli schemi di bilancio semestrali della Banca 2021, nata a febbraio dalla fusione tra la Banca del Cilento, Vallo di Diano e Lucania e la BCC di Buonabitacolo.

A conferma del trend registrato già nel primo trimestre, i numeri testimoniano sia il progressivo avanzamento della nuova Banca sia il recepimento di tutte le indicazioni fornite dalla Capogruppo Iccrea. In particolare, il margine di intermediazione, che rappresenta il vero risultato industriale della Banca, cresce di oltre 2 milioni di euro rispetto al 2020, e di 1 milione e 400mila euro rispetto a quanto previsto dal Piano Industriale di Fusione. L’utile di periodo, di circa 1 milione di euro, è ben di quattro volte superiore rispetto al Piano Industriale.

Si tratta dunque di un semestrale molto favorevole per l’Istituto di Credito con sede a Vallo della Lucania, e che conferma l’importanza e la lungimiranza dell’operazione di accorpamento portata a termine. D’altra parte, le dimensioni raggiunte dalla Banca 2021 parlano da sole: 26 sportelli in vasto un territorio che comprende tre regioni e quattro province, con 172 dipendenti, un bacino di oltre 40mila clienti, e un intermediato superiore ai 2 miliardi di euro.

“I numeri semestrali sono davvero ragguardevoli -commenta il presidente Pasquale Lucibello– anche perché raggiunti in un’area e in un momento storico nel quale fare Banca è molto difficile. Noi ci stiamo riuscendo, e l’ultima fusione sta già dando ottimi risultati: le diversità dei territori ci consentono di differenziare settori e attività, e di fare Banca tutti i giorni. Questo ci aiuta, come Banca di riferimento del territorio, nel nostro scopo di assistere, accompagnare ed essere al fianco dei Soci, delle famiglie e delle imprese. Un altro aspetto importante è quello legato all’occupazione, non soltanto relativamente ai nostri 172 dipendenti e relativo indotto, ma anche per gli incentivi che riusciamo a dare, e che aiutano a creare nuovi posti di lavoro. La speranza per il futuro è che le regole così stringenti attualmente in vigore possano essere un po’ allentante, in modo da consentire alle BCC di essere ancora di più Banche del Territorio”.

“Il nostro intento -sottolinea il direttore generale Ciro Solimeno– è da sempre quello di rafforzare la nostra presenza, nell’ambito del sistema delle BCC, nel territorio a sud della provincia di Salerno contiguo alle regioni Basilicata e Calabria. In questa ottica la fusione tra Banca del Cilento e BCC di Buonabitacolo è stata fondamentale dal punto di vista strategico, perché ci ha consentito di completare la nostra presenza a sud del Vallo di Diano, dove possiamo dire con certezza di aver raggiunto una quota di mercato molto alta, superiore anche a quella di Istituti di Credito Nazionali. Più in generale oggi la nostra clientela ha superato quota 40mila clienti, con più di 2 miliardi di intermediato tra raccolta diretta, raccolta indiretta, impieghi e intermediato titoli. Gli ottimi risultati del primo semestre confermano l’importanza e la riuscita dell’operazione di fusione: ne siamo molto soddisfatti, e ci auguriamo addirittura di incrementare la nostra crescita nel secondo semestre”.

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