A 20 anni dall’attentato alle Torri Gemelle. In collegamento da New York, la testimonianza di Tony Russo

La mattina dell’11 settembre 2001 diciannove terroristi islamici, imbarcatisi in quattro aerei decollati da Boston, da New York e da Washington si impossessarono dei comandi, invertirono la rotta e puntarono su quattro obiettivi simbolici: la Casa Bianca, il Pentagono e le torri gemelle di Manhattan. Alle 9,03 cominciò la più grande strage di civili per un atto di guerra in territorio americano: solo il kamikaze diretto alla Casa Bianca mancò il bersaglio, per una ribellione dei passeggeri che fece precipitare l’aereo in un terreno isolato. Gli altri mirarono giusto. I morti furono più di tremila, i feriti più del doppio, i danni materiali e morali incalcolabili. La tragedia si era consumata in diretta, sotto gli occhi atterriti di milioni di spettatori che vedevano i corpi gettarsi dai grattacieli, i pompieri addentrarsi eroicamente in quell’inferno di fuoco e di fumo, per restare alla fine sepolti sotto la valanga di detriti delle torri che franavano. Un attentato di tali dimensioni era del tutto inatteso, e aveva colpito il cuore della città simbolo degli Stati Uniti, ammazzando quasi esclusivamente dei civili. Un episodio tragico nella storia dell’umanità che ha segnato tutti, direttamente ed indirettamente. Italia 2 tv, in occasione di questo tragico anniversario ha raccolto la testimonianza di Tony Russo, santarsenese di origine, ma da oltre 50 anni residente a New York. Abbiamo ascoltato la testimonianza di Tony Russo un cittadino santarsenese che ci racconta quel tragico giorno di 20 anni fà.

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