Report della Dia sul secondo semestre del 2020: “Il Vallo di Diano si conferma territorio cerniera delle criminalità organizzate”

E’ stato pubblicato il report della Dia per il secondo semestre del 2020. Si tratta della “Relazione del Ministro dell’Interno al Parlamento sull’attività svolta e i risultati conseguiti dalla DIA” nel secondo semestre del 2020 e quindi ancora non “tiene” conto delle due indagini di inizio 2021 che hanno riguardato gli sversamenti e colonizzazione del Camorra nel Vallo di Diano.

In riferimento quindi al secondo semestre del 2020 si tiene ancora una volta in evidenza come l’assenza del Tribunale di Sala Consilina crei un vuoto di giustizia e controllo.

“Per la sua posizione geografica, il Vallo di Diano – ove “…si rilevano significativi nuovi legami tra elementi autoctoni, soggetti criminali calabresi e casertani, quest’ultimi recentemente localizzatisi nell’area…” – conserva profili d’interesse soprattutto per i rilevanti interessi economici connessi ai giacimenti petroliferi e all’indotto estrattivo della confinante Val d’Agri nel potentino – è scritto nel report -. Lo scenario criminale vede egemoni i gruppi criminali dei Gallo e dei Balsamo dediti al traffico di stupefacenti, estorsioni ed usura, nonché capeggiati da 2 pregiudicati originari di Sala Consilina. Esercitano una certa influenza, infine, le vicine ‘ndrine calabresi, come in passato avrebbero confermato i loro collegamenti nelle attività legate al narcotraffico tra famiglia Gallo e le cosche Muto di Cetraro (CS) e Valente-Stummo di Scalea (CS)”. Si tratta di fatti già noti, occorre dire, e ripetuti da anni nei vari report.

Per quanto attiene alla terza macro-area criminale, nei territori ad alta vocazione turistica della Costiera Amalfitana, del Cilento l’influenza della criminalità organizzata si manifesta soprattutto negli ingenti flussi di denaro investiti nell’economia locale anche da parte dei clan napoletani e calabresi. Nel Medio e Basso Cilento è risultato significativo il rilevante sequestro di beni immobili e quote societarie eseguito dalla Guardia di finanza il 29 ottobre 2020 nei confronti di 2 persone una delle quali stretto congiunto del capo del clan Fabbrocino attivo nel vesuviano. Il provvedimento ha colpito beni immobili per svariati milioni di euro ubicati nella zona di Castellabate intestati a diversi prestanome. A Capaccio-Paestum dove sono tornati operativi storici personaggi in passato legati alla Nuova Camorra Organizzata ingenti investimenti sono stati effettuati nel corso degli anni dall’esponente apicale del gruppo Marandino anche per il tramite di fidati sodali. Nel semestre in esame il Prefetto di Salerno ha emesso un’interdittiva antimafia nei confronti di un’azienda operante nel settore dell’assistenza sanitaria e socio sanitaria, riconducibile a un pregiudicato condannato per tentata estorsione aggravata e per partecipazione alla citata associazione mafiosa.

Nell’area di Agropoli una zona nell’influenza della famiglia nomade Marotta il 6 ottobre 2020 nell’ambito dell’operazione “Brown Sugar” i Carabinieri hanno eseguito un provvedimento cautelare nei confronti di 14 persone indagate, a vario titolo, per traffico e detenzione di sostanze stupefacenti disarticolando un’organizzazione di pusher operativi tra Agropoli, Giungano, Castellabate e aree limitrofe con diramazioni anche nel casertano. L’influenza della criminalità organizzata napoletana emerge anche in relazione al traffico e allo spaccio di stupefacenti soprattutto durante il periodo estivo e realizzato anche con la collaborazione di gruppi criminali locali “minori”.

Una risposta

  1. fusco antonio ha detto:

    ….CON TUTTO IL RISPETTO PER LA DIA I RIFERIMENTI AI “CAPICLAN” ORIGINARI DI SALA CONSILINA MI SEMBRANO ESAGERATI IN QUANTO TRATTASI DI FIGURUINE DI SECONDO PIANO NEL PANORAMA DELLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA. COMUNQUE E’ IMPORTANTE CHE LA DIA SI INTERESSI DEL VALLO ZONA GIA’ RIDOTTA AD UNA RISERVA INDIANA E COME TALE TRATTATA DAI POLITICI CHE NON LA RITENGONO IMPORTANTE PER I LORO INTRALLAZZI ED INTERESSI ELETTORALI. LA DROGA CIRCOLA, L’ALCOOL E’ UNA PIAGA DA SEMPRE , IL GIOCO D’AZZARDO E’ DIFFUSO ED IN QUESTO QUADRO SOPRAVVIVONO ANCHE PERSONE PERBENE E RISPETTOSE DI LEGGI E REGOLE PER LE QIUALI E’ DOVEROSO FARE QUALCOSA.

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