Geppino D’Amico: “Per l’Alta velocità è nu juorno buono, ma per il Tribunale la processione non cammina”

Dopo settimane di silenzio, sul tema dell’Alta Velocità e della Stazione prevista nel territorio valdianese torna a farsi sentire la voce dei Sindaci del Vallo di Diano. Per Geppino D’Amico “è nu juorno buono”.

TESTO DI GEPPINO D’AMICO

Sette anni fa, con la canzone “È nu iuorno buono” il giovane rapper salernitano Rocco Hunt trionfava a Sanremo nella categoria giovani. Oggi possiamo dire che “È nu Juorno buono” per il Vallo di Diano. Finalmente sembra esserci unanimità di vedute da parte di amministratori e politici del comprensorio in merito al progetto dell’Alta Velocità. Al termine dell’ultima riunione del consiglio della Comunità Montana il presidente dell’Ente, Francesco Cavallone parlando a nome dei colleghi sindaci ha dichiarato: “Siamo convinti che il percorso sia già tracciato e delineato dalle progettualità di Rete Ferroviaria Italiana, ossia: passaggio nel Vallo di Diano con una fermata. Dove si avrà la stazione per noi è indifferente, purché nel Vallo. Siamo forti dell’appoggio ed interesse anche delle zone limitrofe per quest’opera indispensabile e strategica con il Vallo baricentrico. È un progetto importantissimo per i giovani ed il futuro del nostro territorio”.

Su questo concordano anche i due consiglieri regionali. Tommaso Pellegrino ha ribadito il concetto dopo che alcune sue dichiarazioni riportate da un quotidiano della Campania “sono state interpretate male o strumentalizzate; io -leggo testualmente-  ho parlato di passaggio della linea dell’Alta Velocità nel territorio di Sapri e non di fermata. Continuerò a sostenere, come ho sempre fatto, che la stazione dovrà essere ubicata nel Vallo di Diano non solo per agevolare la crescita dell’economia del territorio, ma anche per una questione di giustizia visto che 34 anni fa è stata chiusa la ferrovia Sicignano – Lagonegro”.

Posizione da sempre sostenuta da Corrado Matera il quale continua a monitorare la situazione tenendosi in contatto con i vertici di RFI come dimostra la foto che lo ritrae con la manager di RFI, Vera Fiorani. Al tempo stesso, però, si dice perplesso e deluso dai tentativi provenienti da altri territori di modificare il progetto originario. “Lavorare per mortificare un territorio a vantaggio di un altro è ingiustificabile”. Come è noto, sulla vicenda è stata chiamata in causa anche Ursula von der Leyen da un noto professionista del Golfo di Policastro con una lettera con la quale chiedeva un suo intervento per modificare il tracciato e privilegiare la fascia costiera cilentana.  Il motivo? Perché il passaggio dell’Alta Velocità nel Vallo di Diano provocherebbe uno scempio ambientale; quindi, la via migliore per raggiungere la Calabria sarebbe quella costiera con una galleria che, partendo da Ogliastro, arriverebbe fino a Policastro Bussentino. Giustamente la Von der Leyen ha risposto che l’impatto ambientale sarà attentamente verificato.

Non sono un geologo ma, da giornalista, una domanda me la sono posta: se l’Alta Velocità passa per il Vallo di Diano l’impatto sarebbe a dir poco disastroso; se invece attraversa il Cilento costiero, considerato che bisognerebbe costruire un altro doppio binario a lato di quello già esistente, l’impatto ambientale sparisce? E ancora: tenendo conto delle frane che spesso, e non solo nel periodo delle piogge, interrompono la linea ferroviaria già esistente lungo una costa fortemente urbanizzata specialmente a Pisciotta l’impatto ambientale sparisce? E ancora: tenendo conto della caduta di massi anche di grosse proporzioni che spesso provocano la chiusura dell’unica via costiera tra Sapri e Maratea fino a Praia a Mare, siamo sicuri che l’impatto ambientale sarebbe minimo rispetto a quello ipotizzato per il Vallo di Diano? Ai tecnici l’ardua sentenza.

Altra importante notizia di questa settimana, purtroppo negativa, arriva dalla lettura della relazione semestrale della DIA, Direzione Nazionale Antimafia, che ancora una volta ha confermato ancora una volta le infiltrazioni della criminalità organizzata nel nostro territorio. Questo impone la ripresa delle iniziative per riavere il tribunale. Tutte le forze politiche sono d’accordo ma ognuno indica una via diversa da seguire. Qualcosa si sta muovendo ma è indispensabile ritrovare unità di intenti così come sta avvenendo con l’Alta Velocità. E indispensabile riprendere l’iniziativa perché pare proprio che come dice un antico proverbio “la cera si consuma e la processione non cammina”!

GEPPINO D’AMICO

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Una risposta

  1. Morrone Giovanni Battistai ha detto:

    Il sig. D’amico dovrebbe spiegare, come un treno, che sfreccia a 300 chilometri all’ora puo’ creare lavoro e benessere nel Vallo di Diano.

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