Vallo di Diano, la terra dei Farlocchi: dopo il Tribunale pronti a “regalare” anche la Stazione dell’Alta Velocità?!

Se esiste una terra dei Farlocchi o degli sprovveduti, è molto probabile che sia il Vallo di Diano. C’è ancora qualcuno che, non contento di come il territorio valdianese si è fatto sfilare il Tribunale sotto il naso, vorrebbe ripetere la stessa esperienza con l’Alta Velocità.

Errare è umano ma perseverare è diabolico: davvero non si capisce quale logica guidi chi -peraltro appartenente al territorio valdianese- si diverte a complicare i processi che dovranno portare alla Stazione dell’Alta Velocità nel Vallo di Diano. Per una sorta distorta di masochismo si continua ad ingarbugliare le acque, dando addirittura voce e palcoscenico a chi invece la Stazione dell’Alta Velocità nel Vallo di Diano non la vorrebbe affatto. E così ecco che a Padula si accoglie tra gli applausi la sindaca di Lagonegro Maria Di Lascio che candidamente dichiara apertamente che la fermata dell’alta Velocità dovrà essere tassativamente a Lagonegro. E al danno aggiunge anche la beffa sottolineando -e il riferimento al Tribunale di Sala Consilina è puramente voluto- che la Regione Basilicata quando combatte le sue battaglie “è abituata a vincerle”. Tradotto liberamente: voi del Vallo di Diano avete politici e amministratori incapaci, per cui vi conviene appoggiarci e forse ne uscirà qualcosa di buono anche per voi. Concetti sinceramente preoccupanti, prima di tutto perché enunciati con protervia in casa nostra, a Padula, e poi perché qualcuno ha anche applaudito alla fine di questa “dichiarazione di guerra”. E nessuno dei politici e degli amministratori presenti -da quanto risulta- le ha risposto per le rime.

L’esperienza del “furto” del Tribunale di Sala Consilina non è dunque bastata, se si continua a pensare di poter dialogare con chi -lo ha già dimostrato in passato- pensa esclusivamente a perseguire i propri interessi. Ha perfettamente ragione il Consigliere Regionale Corrado Matera: è ora di dire basta alle provocazioni, e al masochistico “porgere l’altra guancia” del Vallo di Diano. È ora di dire basta a posizioni personali e controproducenti, bisogna che il Vallo di Diano UNITO dica chiaramente con una UNICA VOCE che la Fermata dell’alta Velocità deve essere nel Vallo di Diano. Poi di tutto il resto si può discutere, e lo si sta già facendo. Ma partendo da questo punto fermo.

E si sveglino in particolare i sindaci e gli amministratori del Vallo di Diano, seguendo l’esempio della neo-sindaca di Padula Michela Cimino, unica fino ad ora a replicare per le rime alla prima cittadina di Lagonegro. E a dire chiaramente non solo che la fermata dell’Alta Velocità deve essere nel Vallo di Diano, ma che rivogliamo anche il Tribunale di Sala Consilina, ingiustamente sottratto.

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2 risposte

  1. francesco auleta ha detto:

    Certo che è potente questa tal Maria Di Lascio!
    Le tempeste in un bicchier d’acqua servono a riempire i vuoti (mentali?) e a far parlar di sé.

  2. fusco antonio ha detto:

    …..ha ragione l’amico Auleta, ma io definirei il vallo di diano come la terra degli ascari, considerato che nella sua storia recente ha accolto, coccolato e pagato lautamente gentaglia alla iannuzzi, meluzzi, conte, solo per citarne qualcuno. Oggi pensavamo di aver trovato politici giovani capaci e migliori dei precedenti, ma mi pare che ci siamo ancora una volta sbagliati e sbagliato a votare. Questa sarebbe l’occasione per il trombone stonato alla regione di dare dimostrazione di capacità e interesse per le zone interne che ha praticamente sotterrato. Ma si sa è il tornaconto elettorale e non solo quello che lo smuove e lo interessa.

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