Duro attacco al sindaco e alla dirigente di Camerota. La lettera dell’avvocato: “Accuse infondate”

Aria di tempesta al Tribunale di Vallo della Lucania. Nei giorni scorsi, con una lunga nota inviata al senatore Nicola Morra, presidente della commissione distrettuale anti mafia, l’avvocato Ennio Bonadies ha adombrato una possibile commistione tra le attività di riciclaggio e reinvestimento di danaro proveniente da attività camorristiche e la conduzione di procedure esecutive immobiliari presso il Palazzo di Giustizia cilentano.

Bonadies, che da qualche tempo si occupa, in qualità di avvocato, di vicende inerenti procedure espropriative immobiliari incardinate presso il Tribunale di Vallo della Lucania ha usato toni molto forti e non ha risparmiato nessuno, scagliandosi anche nei confronti dei Magistrati assegnatari delle procedure esecutive immobiliari e dei Pubblici Ministeri rei di aver agevolato la superficiale trattazione delle esecuzioni nonché di aver archiviato le denunce presentate dagli esecutati. E non ha risparmiato neppure i dipendenti pubblici dei comuni in cui sono ubicati gli immobili attenzionati accusando, in particolare, l’architetto Antonietta Coraggio, Dirigente dell’Utc del Comune di Camerota, di essere stata indotta ad adottare un comportamento connivente con infiltrazioni camorristiche dato il suo legame con il Sindaco Scarpitta e la necessità di conservare il proprio posto di lavoro presso il Comune di Camerota, tratteggiando così il profilo di una sua illegittima assegnazione al Comune medesimo, a seguito di un trasferimento indebito dal Comune di Aquara.

Pronta la risposta dell’avvocato Franco Maldonato, legale della Coraggio ed esercitante la professione anche nel Vallo di Diano, che ha chiarito la posizione della sua assistita, respingendo ogni accusa in ordine ad un suo possibile coinvolgimento nel paino criminoso. Secondo Franco Maldonato, infatti, l’avvicendamento della Coraggio alla guida dell’Ufficio Tecnico del Comune di Camerota è intervenuta a conclusione di un procedimento di mobilità conforme a legge, invalso presso tutte le Pubbliche Amministrazioni e il suo rapporto a tempo indeterminato sarebbe stato confermato dal Commissario prefettizio, nel 2017, instauratosi a seguito delle dimissioni dell’amministrazione precedente all’avvento del Sindaco Scarpitta. “Non appare inconferente – ha dichiarato Maldonato – che di tale vicenda si sia già occupata la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vallo della Lucania senza che alla Coraggio sia stato mai contestato alcunché. Grave è, comunque e in ogni caso, che la questione urbanistico-edilizia venga accostata agli illeciti attribuiti a Magistrati del PM e dell’Ufficio Esecuzioni Immobiliari e il tutto affasciato in un affaire di presunto riciclaggio di soldi sporchi che, se fondato, è avvenuto prima che l’arch. Coraggio fosse interessata – molto latamente – alla istruttoria della pratica e senza rivestire alcuna potestà decisionale”

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