Il 2021 tra la ferita aperta per la morte di Dora Lagreca, le inchieste sulla Camorra nel Vallo e il decesso di Raffaele Cutolo

La morte di Dora Lagreca, avvenuta a inizio ottobre, è la notizia di cronaca che – al di là del Covid – ha colpito di più questo 2021. Anche perché si tratta di una ferita ancora aperta. La trentenne di Montesano sulla Marcellana ha perso la vita cadendo dal quarto piano a Potenza, il fidanzato è indagato per istigazione al suicidio. I familiari di Dora hanno però sempre rigettato la tesi del suicidio, sul caso è ancora aperta l’indagine e non si tralascia alcuna ipotesi oltre al gesto estremo, anche l’incidente o l’opera di terzi. Sul caso c’è stata anche l’attenzione morbosa da parte dei media nazionali, con tanto di telecamere ruspe che hanno provato a scavare nel torbido più che raccontare la notizia.

Ci sono poi le due inchieste sulla criminalità organizzata che hanno toccato il Vallo di Diano e le infiltrazioni delle Camorra nel territorio. Una inchiesta ha ha riguardato una maxi truffa allo stato con 45 ordinanze di custodia cautelare e presenze nel Vallo di Diano di famiglie vicine ai casalesi e del clan Cicala, dalla Puglia. Inoltre nelle maglie della stessa inchiesta si è provveduto a sette arresti (distinti dai primi) per sversamenti di rifiuti nel Vallo di Diano con tanto di terreni sequestrati.

A far scalpore, come notizia di cronaca e a raccogliere visualizzazioni, commenti e dividere l’opinione social-pubblica è stata la morte del boss della Nuova Camorra Organizzata, don Raffaele Cutolo. A Salerno, invece, ha fatto scalpore l’inchiesta sul Sistema dell’affidamento delle cooperative, con arresti e indagini su politici eccellenti soprattutto della galassia De Luca.

Infine merita menzione la promozione della Salernitana in serie A, 23 anni dopo la prima volta. Purtroppo le vicissitudini societarie, la carenza di certezze sul futuro e un organico poco competitivo (tranne Ribery) con la squadra all’ultimo posto, hanno fatto godere poco questo successo.

Una risposta

  1. fusco antonio ha detto:

    ……esiste anche , ma nessuno lo dice, una rassegnazione della parte migliore della popolazione del vallo che deve convivere quotidianamente con la parte peggiore della politica che maneggia, mesta e si disinteressa dei reali problemi del vallo. Vero è che la propensione a comportarsi come ascari e sudditi di buona parte del popolo valdianese che ama vivere di assistenza, carità pelosa e bonus e nasconde la testa nella sabbia per pura convenienza., ha fatto diventare queste zone un quasi deserto , spopolato ed avvilente. Spes ultima dea, ma oramai anche la speranza sembra averne abbastanza di queste contrade.

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