Tra “trombe e campane” gli auspici di Geppino D’Amico per il 2022

Ultimo appuntamento del 2021 con l’atteso “bilancio” settimanale del Giornalista e Storico Geppino D’Amico. Dedicato ovviamente a un sintetico bilancio dell’anno che ci stiamo lasciando alle spalle, e soprattutto agli auspici per il 2022.

TESTO DI GEPPINO D’AMICO

La colonna sonora dominante del 2021, è stata la malinconia che l’ha fatta da padrona nel lungo periodo segnato dalla pandemia che ha cambiato le nostre vite. Ne abbiamo parlato spesso e continueremo a farlo considerato che, purtroppo, nelle ultime settimane i contagi sono aumentati per cui nuovi sacrifici ci attendono. Come ha scritto alcuni giorni fa il vice direttore di QN, Angelo Raffaele Marmo, “La ricerca della normalità passa certamente dal coraggio delle scelte da prendere. Come, del resto, è avvenuto nei mesi scorsi per misure che come il Super Green Pass, sono diventate alla fine modello condiviso per l’Europa”.

Altro argomento di discussione nel corso dell’anno il passaggio della linea dell’alta velocità nel nostro territorio. Da quando la notizia del progetto è diventata di dominio pubblico si è scatenata la polemica: deve passare per la costa o per la zona interna? Acclarato che dovrebbe passare per il Vallo di Diano (in Italia il condizionale è d’obbligo) proseguirà per Lagonegro oppure devierà per il Golfo di Policastro per poi continuare verso Praia a Mare? E la   stazione? Si farà nel Vallo di Diano oppure nel Lagonegrese come assicurano la sindaca di Lagonegro, Maria Di Lascio, e il consigliere regionale Franco Piro. Emulando re Carlo VIII di Francia a fine ‘400, con grandi squilli di tromba Piro ha invitato i politici del Vallo di Diano a rassegnarsi e farsene una ragione: la stazione si farà a Lagonegro così come è avvenuto per il tribunale. E’ giusto che ognuno difenda il proprio territorio ma la classe chi ce l’ha ce l’ha e chi non ce l’ha non se la può certo inventare dalla sera alla mattina. Comunque, alle trombe di Piro ha risposto il presidente della Comunità Montana Vallo di Diano, Francesco Cavallone, il quale, novello Pier Capponi, ha suonato le campane chiamando a raccolta i sindaci che hanno approvato all’unanimità una delibera per confermare a RFI la richiesta di realizzare la stazione nel nostro territorio.

Tra gli altri argomenti di cui ci siamo più volte occupati ricordiamo le iniziative per tentare di riportare il tribunale a Sala Consilina dopo lo scippo del 2013. Il disegno di legge presentato dal consigliere regionale Corrado Matera ha superato lo scoglio della Commissione Affari Istituzionali e dovrà essere approvato dal Consiglio. Tutti sono d’accordo a rimuovere una grande ingiustizia. Noi continuiamo a ritenere che è una lotta contro il tempo perché la decisione finale spetterà al Parlamento Nazionale e non sappiamo se si arriverà alla fine della legislatura.

Alla vigilia del nuovo anno dobbiamo interrogarci sul futuro che speriamo di vivere con ottimismo: della volontà o della ragione? Mi auguro entrambe. Un fatto è certo: la risposta è dentro di noi. Se vogliamo vivere un anno migliore rispetto a quello che stiamo per lasciare dobbiamo in primo luogo mettere da parte la litigiosità, in quanto “il tutti contro tutti” non serve a nessuno, in politica come nella società.

Ed è per questo che mi piace concludere con le parole di un amico che ci ha lasciati qualche anno fa, il professore Aniello Montano, docente di filosofia all’Università di Salerno. Sono tratte dal suo volume Sermo Civilis e rappresentano un invito a riflettere: “In un mondo in cui il “bellum omnium contra omnes“, cioè la guerra di tutti contro tutti, si presenta sempre più come la norma generale ispirante i comportamenti umani, coltivare la memoria storica, il culto dell’intelligenza disinteressata, significa mantenere accesa la fiaccola della speranza. Significa confidare nella possibilità che gli uomini possano trovare ragioni comuni di convivenza, di collaborazione, di amicizia per realizzare fini comuni e per ideare progetti ispirati e tenuti vivi dalla memoria storica”. E’ difficile? Certamente non sarà facile ma dobbiamo quantomeno provarci. Buon anno a tutti.

GEPPINO D’AMICO

 

 

 

 

2 risposte

  1. fusco antonio ha detto:

    …..vecchi problemi di cui almeno un paio, soppressione del vecchio sistema ferroviario e tribunale , sono già cadaveri in putrefazione. I nuovi si preannunciano destinati a non migliore sorte. Quando saremo capaci di eleggerci una classe dirigente con le palle e capace???

  2. fusco antonio ha detto:

    ….giusto per completare il pensiero ieri sera ho ascoltato il Presidente Mattarella e mi viene spontaneo pensare che sono contento che Lui non si sia mai sentito solo, ma noi adesso ci sentiamo abbandonati e soli e dobbiamo solo sperare di rimanerlo per molto tempo considerato il pattume che si accalca alla porta del quirinale e del parlamento . .Questo bisognerebbe chiedere alla parte migliore del paese e non scrivere solo di galletti che si beccano per il potere nel pollaio e per il culo delle galline. Che è poi quello che succede nel vallo e nel paese . Organizziamo dei gruppi di discussione e individuati i problemi gravi e seri del vallo segnalarli e protestare con le istituzioni che sono assenti e corrotte per la maggio parte. Solo il popolo può salvare se stesso , altro che blaterare di ex tribunale, ex ferrovie e cadaveri del genere.

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