Rapina alla banca di Palomonte. L’avvocato difende il presunto ideatore: “Accuse nei suoi confronti tutte da dimostrare”

Si è avvalso della facoltà di non rispondere il presunto ideatore della rapina ai danni della filiale di Palomonte della Banca di Credito Cooperativo di Buccino e dei Comuni Cilentani che avrebbe reclutato gli esecutori materiali, l’imprenditore Antonio Paolino, sentito nell’interrogatorio di garanzia. “Il procedimento verso il mio assistito – ha riferito l’avvocato Leopoldo Catena – ha trovato la genesi dalle dichiarazioni auto ed etero accusatorie da persona altra dal mio assistito e quindi è un procedimento tipicamente indiziario, per cui bisognerà dimostrare il riscontro di queste dichiarazioni”. L’imprenditore è difeso anche dall’avvocato Pierluigi Spadafora, entrambi i legali sono del Foro di Salerno.

L’uomo è ai domiciliari con l’accusa di concorso in rapina, sequestro di persona e lesioni personali, con le circostanze aggravanti, si tratta di un titolare di un autolavaggio e rivendita di auto nuove e usate a Capaccio-Paestum, arrestato dai carabinieri della sezione operativa di Eboli, agli ordini del capitano Emanuele Tanzilli, su richiesta del giudice per le indagini preliminari del tribunale di Salerno, Carla Di Filippo. Altre tre persone sono state arrestate nei mesi precedenti per questa rapina.

I legali hanno depositato istanza al Riesame per una custodia cautelare alternativa.

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