La rabbia di Palmieri: “Per la Regione Campania Roscigno non è un borgo vecchio”

La Regione Campania mira a riqualificare i piccoli borghi a rischio abbandono o abbandonati ma non ha ritenuto Roscigno meritevole di partecipare al progetto. E tale esclusione ha fatto infuriare il sindaco, Pino Palmieri, che in un post su Facebook ha così commentato l’esclusione di Roscigno: “La Regione Campania, nel burc di ieri, ha ufficialmente comunicato che Roscigno vecchia non è un borgo abbandonato. Provvederemo ad installare la dovuta segnaletica per far conoscere questa scelta ai tanti visitatori che arrivano ogni anno da tutto il mondo”.

Nell’ambito degli investimenti del PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – la Regione Campania ha indetto una manifestazione d’interesse per la rigenerazione culturale, sociale ed economica dei borghi a rischio abbandono e abbandonati, con una dotazione finanziaria di 420 milioni di euro per la realizzazione di 21 progetti, ciascuno finanziato per 20 milioni di euro. Attraverso la presentazione della manifestazione di interesse, ciascun comune ha potuto candidare un solo borgo e una sola idea progettuale al fine di determinare un rafforzamento strutturale del sistema dei borghi regionali che richiede meccanismi fluidi di circolazione della conoscenza, di sviluppo di idee progettuali, di utilizzo di risorse tecnologiche e umane volte alla valorizzazione di luoghi che occupano un posto storico testimoniale
strategico dello sviluppo del territorio e della sua storia.

La realizzazione di interventi di rigenerazione e innovazione nei piccoli centri attraverso la riqualificazione degli spazi pubblici, il restauro del patrimonio storico-architettonico, insieme all’attivazione di iniziative imprenditoriali e commerciali che creino ricadute occupazionali sul territorio, è dunque finalizzata a rivitalizzare il tessuto socio-economico di questi luoghi, contrastando lo spopolamento e favorendo la conservazione del loro notevole patrimonio culturale materiale e immateriale, paesaggistico e delle loro tradizioni.

I criteri di idoneità per poter essere ammessi al progetto sono: comuni con una percentuale di abitazioni vuote sul totale delle abitazioni >20%; comuni con una percentuale di edifici residenziali realizzati prima del 1945 >30%; comuni con una variazione % della popolazione tra il 1991-2020 ≤-20%; comuni classificati come turistici;  numero delle unità immobiliari residenziali del borgo non superiore alle 300 unità.

Tuttavia, nell’elenco dei Comuni, cui si ritrovano Bellosguardo, Caselle in Pittari, Castel San Lorenzo, Ceraso, Cicerale, Cuccaro Vetere, Felitto, Gioi, Montano Antilia, Monte San Giacomo, Piaggine, Pisciotta, Pollica, Postiglione, Roccagloriosa, Rutino, Sanza, Sessa Cilento e Torre Orsaia, non figura Roscigno. Amareggiato il sindaco Palmieri il quale sostiene che il bando pubblicato ieri dalla Regione “ha certificato che Roscigno è un comune non a rischio abbandono e che Roscigno Vecchia non è totalmente abbandonata. Vergognoso ed offensivo“.

 

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