Rifiuti in Tunisia, Muscarà: “Regione sbaglia procedura, Procura sia presente allo sbarco per le caratterizzazioni”

“Altro che lavorare per difendere l’immagine dell’Italia, come De Luca ha dichiarato nel suo monologo settimanale. L’operazione-figuraccia rifiuti in Tunisia ha messo a nudo la totale incapacità, mista a malafede, del governo regionale”. È la dichiarazione della consigliera regionale Maria Muscarà, che per prima ha fatto luce sullo scandalo del traffico illecito, dopo essere stata sollecitata da un deputato tunisino. “In un passaggio della sentenza in cui viene dichiarato inammissibile il ricorso dell’azienda responsabile del traffico di rifiuti – spiega nel dettaglio Muscarà – si sottolinea che la Regione, piuttosto che scomodare il consolato tunisino a Napoli, avrebbe dovuto agire sulla base di quanto definito dalla Convenzione di Basilea. Stando alle normative internazionali, avrebbe dovuto essere infatti interpellato il “focal-point” giusto, nella fattispecie rappresentato dal Ministero dell’Ambiente tunisino. Resta il sospetto di malafede. Se nel solo anno 2019 la Regione Campania ha rilasciato autorizzazioni all’esportazione per oltre 500mila tonnellate di rifiuti, com’è possibile che abbia potuto sbagliare una procedura così comune? Il mio auspicio è che la Procura sia presente allo sbarco dei rifiuti per coordinare le operazioni di caratterizzazione”.

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