Accoglienza dei profughi ucraini: finanziati i progetti di Atena Lucana e San Pietro al Tanagro

epa09784314 A view of the Polish-Ukrainian border in Dorohusk, eastern Poland, 25 February 2022. About 29,000 people crossed Poland's border with Ukraine over the past 24 hours, with thousands of them declaring themselves as war refugees, the Polish head of the national security department has said on 25 February. EPA/Wojtek Jargilo POLAND OUT

All’inizio della guerra tra Russia e Ucraina, anzi dell’invasione russa nello stato limitrofo, oramai oltre 100 giorni fa, c’è stata una mobilitazione generale per aiutare il popolo ucraino e i profughi. Un’ondata di solidarietà dovuta anche all’ondata emotiva. La mobilitazione continua a esserci ma – come “normale” che sia – con meno veemenza e forse più logistica. In questo contesto, a distanza di oltre tre mesi, il Governo ha approvato e finanziato i progetti di ampliamento della capacità ricettiva del “Sai” – servizio centrale di accoglienza e integrazione – per i profughi ucraini. In questi mesi, bisogna dirlo, i Comuni hanno agito in proprio, anche usando una fantasia istituzionale e solidale. E’ successo anche nel Vallo di Diano in collaborazione con le cooperative che si occupano di solidarietà. Tra i progetti finanziati dal Ministero dell’Interno, ci sono anche quelli di San Pietro al Tanagro e Atena Lucana. I due Comuni, soprattutto in collaborazione con la cooperativa Iskra di Umberto Sessa, avevano già concesso degli appartamenti a famiglie ucraine arrivate in Italia. Ora potranno fornire ulteriori servizi e aiuti ai profughi.

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