“Chiudo Chirurgia, Cardiologia e Ortopedia di Roccadaspide”. Le dichiarazioni di Minervini fanno infuriare Girolamo Auricchio

“Allora ognuno deve fare la sua parte e la parte implica il rispetto delle norme e delle leggi, ovviamente, l’unica norma che ho in questo momento e che domani farò, a questo punto, perché vengo autorizzato, chiudo la Chirurgia di Roccadaspide, chiudo la Cardiologia di Roccadaspide, chiudo l’Ortopedia di Roccadaspide perché è quello che è scritto nell’Atto Aziendale”.

Sono queste le dichiarazioni del Direttore Sanitario dei tre ospedali del Dea: EBOLI, BATTIPAGLIA E ROCCODASPIDE, Mario Minervini, nel corso del consiglio comunale di Eboli. Dichiarazioni che hanno fatto indignare in particolare il vice sindaco di Roccadaspide, Girolamo Auricchio, il quale con una dura nota stampa ricorda al dirigente dell’Asl Salerno che l’incarico da lui ricoperto riguarda tutti e tre i presidi ospedalieri e non solo quello di Eboli.
“Forse il Direttore del DEA, rimarca Auricchio, non sa che fin quando detto Decreto sarà in vigore, nessun reparto dell’Ospedale di Roccadaspide sarà chiuso”. Anzi, specifica il vice sindaco, il decreto in questione ha stabilito l’istituzione, per il P.O. di Roccadaspide, di un nuovo reparto con 20 posti letto di Riabilitazione Funzionale. “Nonostante ciò, ad oggi, il Direttore del DEA non ha preso nessuna iniziativa!” . Le dichiarazioni di Minervine sono state seguite anche da alcuni applausi che non sono passati inosservati. “Ciò che mi ha profondamente colpito, aggiunge Girolamo Auricchio, non è stato quello che ha detto il Direttore Sanitario Minervini, ma l’applauso da parte di alcuni partecipanti, sicuramente contenti dell’affermazione della chiusura ad horas dei reparti di CHIRURGIA, CARDIOLOGIA E ORTOPEDIA di Roccadaspide, fatto alla fine del suo intervento”. In merito all’atto aziendale richiamato dal dirigente Asl, Auricchio aggiunge, che quello a cui si fa riferimento non è stato approvato dal Governo e che l’unico Piano Ospedaliero Regionale è quello adottato da De Luca ed approvato dal Governo “che, sottolinea l’amministratore comunale, ha evitato la chiusura di numerosi ospedali in Campania”, Da qui le accuse: “Con le sue affermazioni il Direttore Minervini ha cercato, ancora una volta, di DESTABILIZZARE i medici e gli operatori del P.O. di Roccadaspide. Per Minervini esistono solo gli ammalati del bacino di Eboli, quelli del bacino di Roccadaspide, disseminato su un territorio di 822 Kmq possono morire, secondo Minervini”.

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