Sversamenti nel Vallo di Diano: il processo slitta a novembre per lo sciopero gli avvocati

Sciopero degli avvocati penalisti (l’astensione dalle udienze è per denunciare la compromissione del diritto dell’imputato a essere giudicato dal medesimo giudice che ha raccolto la prova in dibattimento): la prima udienza del processo Shamar slitta al 22 novembre 2022. Si tratta dell’inchiesta che riguarda gli sversamenti nel Vallo di Diano, inchiesta scattata l’anno scorso da parte dei carabinieri del Comando Provinciale di Salerno su azione della Direzione Distrettuale Antimafia di Potenza. Per quell’inchiesta sono state sette le persone terminate in manette, tutte ritenute responsabili di traffico organizzato di rifiuti e inquinamento ambientale. Finì in carcere, poi liberato, anche Luigi Cardiello, già oggetto di numerose indagini in materia ambientale condotte dalle Procure di Napoli e Santa Maria Capua Vetere tra gli anni ’90 e l’inizio degli anni 2000, che gli avevano valso il soprannome di ‘Re Mida’ dei rifiuti (operazioni Re Mida e Cassiopea). Secondo l’accusa era d’accordo con Raffaele Diana per lo sversamento dei rifiuti.
Le attività d’indagine coordinate dalla DDA di Potenza, condotte dal Nucleo Investigativo di Salerno e dalla Compagnia Carabinieri di Sala Consilina, costituirono un autonomo filone dell’inchiesta denominata ”Febbre dell’oro nero” – relativa ad un vasto contrabbando di idrocarburi – nel corso delle cui captazioni era emerso in l’impegno di Raffaele Diana, già coimputato assieme a Cardiello nelle indagini sopra richiamate (Re Mida e Cassiopea), di avere contatti con Cardiello nella ricerca di nuovi siti di illecito stoccaggio e sversamento per rifiuti pericolosi. Questo lungo una strada di campagna tra Sant’Arsenio, Atena e Polla e in un terreno privato ad Atena Lucana. Per quanto concerne il terreno in questione c’è stata anche una disputa tra il Comune di Atena e l’Arpac, quest’ultima non dà notizie al Comune che però è stato sollecitato dal Ministero della Salute di avere informazioni su cosa ci sia nel terreno. Paradossi, come il fatto che solo a distanza di un anno e mezzo dagli arresti potrebbe cominciare il processo.

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